Addio, di nuovo (ma non addio per sempre)

Un titolo buono per scacciare chi depreca il sentimento insieme al sentimentalismo, e per disilludere chi pensa che a dei personaggi inventati non ci si possa (debba) affezionare.

Non sprecherò parole sulla necessità e priorità di un buon livello qualitativo, che pure sostengo fermamente. Non c’è soltanto questo: storie, vicende umane, caratteri e fisionomie che molti ottimi telefilm – sì, non parlo solo di libri – ci veicolano e regalano hanno non solo il vantaggio venale di farci compagnia e farci divertire, ma soprattutto il pregio affatto vile di insegnarci la vita, permetterci uno scambio profondo in più sul valore e l’orientamento che le diamo; rafforzando virtù e disposizioni positive che già ci appartengono o che scopriamo proprio attraverso di essi.

Ognuno ha il suo, o i suoi. Io ho avuto le otto serie del poliziesco La Squadra, e me ne faccio accompagnare anche ora che ne ho terminato la visione integrale una seconda volta.
Insieme ad altre e più di altre produzioni mi ha stampato il cuore, e non temo perciò di perdere tutto quel che mi ha trasmesso – ma un poco, solo un poco, mi mancherà.
E nonostante questo, anzi a maggior ragione, mi auguro che La Nuova Squadra non venga maltrattata e possa seguirne senza timori la scia.
Arrivederci Antonio, Salvatore, Walter, Valerio, Pietro, Giorgio, Nicoletta, Moreno, Demetrio, Giulia, Marisa, Anna, Sergio, Luciano, Stefano, Francesco, Alfio, Laura, Emma, Tiziana, Silvia, Tania, Simone, Donatella, Paola, Sophie, Carmelo, Leopoldo…!

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2 thoughts on “Addio, di nuovo (ma non addio per sempre)

  1. serie che mi piacevo molto e che vedevo anni fa, poi il mio abbandono della TV ha comportato anche l’abbandono della sua visione. con qualche rimpianto.

  2. Ricordo che me l’accennavi quando ne ho parlato su Libero, sì.
    Quando l’hanno interrotta un po’ rapidamente e con poco “preavviso” agli spettatori siamo rimasti fulminati, ma così va (quasi sempre) il mondo dello spettacolo.
    Avevo pensato, quando mi sono accorta che le stavano rifacendo tutte di fila su RaiPremium, di registrarmele, ma il passaggio su un supporto esterno diventava problematico ed allora… però, appunto, son felice di aver potuto goderne di nuovo.
    Putroppo, a quanto mi risulta, non hanno mai commercializzato il classico cofanetto.
    Intanto cercherò di rendere giustizia a quella che l’ha sostituita… che dopotutto merita, ma sai come son fatta: una volta che ho avuto un uovo senza pelo, il pelo nell’uovo lo noto per forza.
    Alla fine, lo scrivevo, contano i personaggi (credibilità e profondità), e con il tempo si stanno facendo. E’ poi vero che alla “vecchia” ci sono legata anche per ragioni personali, un po’ sbilanciata lo sarò sempre.

    I rimpianti sono una brutta bestia (personalmente li trovo peggiori dei rimorsi, nella gran parte dei casi). Ma sai che non mi pare che abbiamo mai approfondito il discorso dello stare senza TV? E’ una scelta che per un bel po’ ho desiderato anch’io (idealmente, ma come sai vivo con i miei e l’attuazione la dilazionavo nel futuro lontano). Magari l’abbiamo fatto ma non lo ricordo, eh… in tal caso perdona l’Alzheimer.
    Mi è piaciuto comunque poterne parlare bene, partire da una nota di merito.

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