La “grazia” non è impalpabile…

… è un sorriso pieno ed aperto che da anni non saliva spontaneo alle mie labbra.
E’ la luminosità degli occhi di mia madre che va sull’altalena, si diverte a raccogliere una certa erba dal prato con l’idea di trapiantarla nell’orto e da lì, poi, nell’aiuola al cimitero; senza badare al fatto che quel prato è proprietà privata, senza badarci perché non arriva a capirlo: ma che bello vedere la sua giocosità un po’ bambina rallegrarsi così tanto per una piccola cosa. E sentirmene a mia volta rallegrata perché quei pochi steli provengono da un luogo amato, in cui il Signore è di casa.
E’ provare la nostalgia per ciò che è stato, il rimpianto per ciò che non si può più attuare o riparare in modo diretto; ed accorgersi poi che tutte le persone a cui vogliamo anche solo un’unghia di bene sincero sono con noi, non soltanto nel ricordo o nel pensiero ma tangibilmente. Che noi le vivifichiamo con le nostre azioni, rendiamo loro giustizia con le nostre scelte, e siamo santificati dal seguire il loro esempio; mentre il dolore perde consistenza.
E’ scoprire che illuminiamo le giornate di qualcun altro semplicemente mostrando, senza remore e superando i rattrappimenti della psiche, quanta gratitudine e tenerezza abbiamo per chi ci ha messi al mondo.
E’ godere del silenzio, della vista delle montagne ad un passo, di uno sguardo nuovo ma amico, della carezza del pelo di un micione goloso di grattini.
E’, in una parola, l’armonia dell’essere in pace, ed in particolare in pace con i propri limiti.

Advertisements

4 thoughts on “La “grazia” non è impalpabile…

  1. Ti sorprenderò:
    ma due più due, no?!
    A volte capita che da un evento di cui si è passivamente protagonista si effonda una cosa che va chiesta: la grazia.
    Una comunione strappata con il Corpo di Cristo…. o …. magari un gesto fatto gratuitamente per uno dei “più piccoli fratelli di Cristo”, comporti un immenso momento di ciò che tu hai vissuto…
    Complimenti… io la vedo così….

  2. Sì, credo fermamente che la grazia, sempre immeritata e in questa circostanza particolarmente immeritata, si sia incarnata domenica e si sia effusa, da allora, rinnovata ogni volta che nella mia miseria la ricordo e chiedo che mi sostenga.
    Grazie.

  3. Grazie, Alexandro – il testo nei riquadri della pagina è troncato, ma offre degli spunti. Inutile (forse) dire che disapprovo non certo il senso, ma fortemente il tono del racconto “Il mandatum”, non è però questa la sede giusta per parlarne (o meglio: il post giusto). Ritornerò sulla questione.

    Sto seguendo A sua immagine, che in questo periodo sta proponendo un percorso sull’adorazione eucaristica e su questi miracoli. E’ interessante, però ancora sto cercando di cogliervi qualcosa di importante da trattenere.

Lascia un commento... vuoi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...