Leggere, cosa strana.

Le lezioni in università sono iniziate ormai da circa un mese, ed in tutto questo tempo i miei compagni mi hanno visto con in mano un libro soltanto in due occasioni (due!).
La prima volta (uh!) è stata nei primi minuti al loro rientro dalla pausa pranzo (che avevo trascorso con alcune ragazze in classe, fornita di arancia sbucciata e tubo di Pringles ai cereali; marvellous). Terminato il lauto pasto ho aperto il manuale di Psicologia, appollaiandomi sul banco.
Cos’è? Ma cos’è? Psicologia… stai studiando?!
Le lezioni non prevedono, e certamente non costringono, a studiare in anticipo; e d’altronde conosco poche persone che lo fanno anche nei casi in cui sarebbe auspicabile.
Ma sei fuori?! Cosa stai facendo? Studi… O.o Perché?!?
Mi vien da rispondere che non sto studiando, solo leggendo alcuni capitoli per scegliere quale portare come approfondimento. Ma ha davvero senso rispondere a domande così, per quanto io stessa ci giochi su?
Resto divertita, ma a distanza anche un tantino frastornata.
Questa gente cosa pensa sia un libro? Una trappola infernale?
Così, più per gioco e sfida che altro (e sì, perché devo passare il tempo in qualche modo prima delle 9:00) due giorni dopo mi son presentata con Che tu sia per me il coltello di Grossman. Almeno, mi son detta, è narrativa – per quanto il titolo non sia adatto alle menti più giovani e fragili, impressionabili da un nonnulla (‘ché tutto a loro sembra Oh! e Ah!).
L’hanno presa piuttosto bene, direi.  Non hanno neppure strabuzzato gli occhi. Soltanto una persona mi ha chiesto se io leggessi molto (beh, ha ragione: tenere in mano due libri diversi nel giro di nemmeno una settimana, e persino scorrerli…).
Sì, abbastanza. Un po’ meno ora che è iniziata l’università: lo sai anche tu, si torna a casa e non si ha voglia di far niente.
Ho evitato accuratamente di specificare quantità e ritmi.

Annunci

7 thoughts on “Leggere, cosa strana.

  1. Ah ananas!
    Interessante questo spaccato di vita universitaria, quasi sociologia dello studente universitario medio… 🙂
    Non ho letto “Che tu sia per me il coltello”, ma mi è molto piaciuto “Qualcuno con cui correre”! Buona lettura, anzi… Buone letture! 🙂

  2. Guarda, ricordo ancora di quando facevo la pratica legale, in una provincia del sud italia, e assieme ad altri colleghi praticanti (laureati, sottolineo, dottori in giurisprudenza) sono andato in un grande tribunale per sbrigare certi adempimenti che il dominus – la parola dice tutto – ci aveva assegnato.
    Dovevamo cercare una cosa in una cancelleria e non c’era nessuno, così ci siamo messi ad aspettare, e mentre loro due (un lui e una lei) parlavano di non ricordo cosa, se non che era un argomento per me non interessante, ho tirato fuori un libro (uno sherlock holmes, insomma, manco chissà che cosa) e mi sono messo a leggerlo.
    Ho fatto finta di non accorgermi delle sgomitate e risatine di sottecchi che il mio buffo comportamento ha suscitato.
    Come sono contento di essermene andato.

    (a proposito di leggere, non mi sono dimenticato di quella cosa, sbrigo gli ultimi strascichi del trasferimento su wordpress e poi provvedo)

  3. Qualcuno con cui correre l’ho letto anch’io ed allo stato della lettura corrente, ma sono abbastanza certa che sarà così anche al termine, lo preferisco a Che tu sia per me il coltello.
    Che, comunque, ha i suoi bei meriti: peccato, però, che rischi di scoraggiare chi non voglia o riesca a calarmi in un mood molto intimistico – il che sta bene, è necessario allo scopo – e spesso, però, anche troppo astratto. E se lo dico io… eheh!

    Al momento, in ogni caso, il mio pensiero più fervido va al testo di Fisica applicata di 1154 pagine (che naturalmente, Deo gratias, non mi tocca studiare per intero ma solo in minima parte!).

  4. Comprendo… ovviamente.
    A volte vorrei avere i mezzi per andare oltre le analisi pedestri ed emotive tutte personali che viene da fare del fenomeno. Penso che qualcuno i mezzi li ha, ed ha pubblicato fior di statistiche e studi. Ma poi mi dico: perché deprimermi?

    Io qui riesco a mimetizzarmi abbastanza bene, senza snaturarmi o castrarmi.
    Ma, anche se la classe è mediamente alla mano e pare non avere grandi eccessi di problematicità, resta il fatto che la lezione di Anatomia sull’apparato riproduttore li fa ridacchiare (sintomo indicativo di molto altro) 😉

  5. Toh, mi hai fatto venire in mente un ricordo di anni ed anni fa.
    Al liceo, il mio amato professore di Storia ci dava una lista di letture consigliate per le vacanze estive che era, obiettivamente, alquanto lunga. Infatti si trattava proprio di consigli di lettura: lui ti sparava anche una trentina di titoli, ma poi stava a te decidere quali e quanti libri scegliere effettivamente.
    Vabbeh. Anno fra prima e seconda liceo classico: mi ero follemente innamorata del Medio Evo, e le letture consigliate parlavano tutte di Medio Evo in varie salse (romanzi storici, saggi, ecc.). Mi ispiravano tutte un sacco, e quindi decido di comprarle tutte quante, anche se si trattava di una ventina di libri.

    Bel bella, vado in una grande libreria del centro; cerco un commesso per chiedergli i libri che mi servono, e mi trovo davanti a un ragazzotto pieno di tatuaggi e piercing che non era, palesemente, un topo di biblioteca, ma era semmai un neo-diplomato che voleva raccogliere un po’ di soldini durante i mesi estivi.
    Gli ficco in mano la lista delle letture consigliate specificando che le voglio tutte, e lui sgrana gli occhi.
    “Nonnò, ma aspetta: qui c’è scritto ‘letture consigliate‘: hai letto? Non devi mica leggerle tutte!!”.
    “Ehm, sì. Lo so”.
    “E allora basterà sceglierne due o tre, scusa!”.
    “Ehm, suppongo di sì: ma io le vorrei tutte quante”.
    “Ma non c’è bisogno“.
    “Sono i piccoli lussi della vita che vorrei concedermi”.
    “Ma sei sicura?“.

    Poraccio, l’ho sconvolto.
    :-DD

Lascia un commento... vuoi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...