Seven

Prendo la palla al balzo, seppure in forte differita, da Miss Fletcher e mi fermo anch’io a svagarmi con un meme classico, che trovo utile oltreché divertente.
Si tratta di andare ad elencare una serie di interventi pescati dal blog – sette in tutto, donde il titolo – che rispondano alle caratteristiche di seguito indicate.
Io, che amo tornare a rileggere e riflettere sui materiali datati, che stravedo per i lavori certosini di recupero, selezione, ripetuto incontro ed assorbimento delle esperienze; non potevo che farmene conquistare. Vado a produrre!

1il post più bello: dirò una cosa che non dico mai, e che spesso trovo poco veritiera: non sono io, ma i lettori, a poter dire quale sia il migliore post, e secondo quali criteri. Immagino però che per ognuno la scelta potrebbe cadere su un differente titolo, anche tenendo conto del fatto che non tutti mi seguono dall’inizio o costantemente; così mi limiterò a rispondere che – per me – uno dei più riusciti è senz’altro Galaverna.

2il post più popolare: quello che in assoluto ha ricevuto più commenti è stato Fuggita da Satana, seguito dalle recenti Selezioni musicali. Attorno ad esso, come pure in altri casi in cui s’è discusso di temi religiosi e di fede mescolandovi considerazioni di diverso ordine: sanitario, antropologico, letterario; è fiorita una grande attenzione.

3il post più controverso: ne citerò due (mi piace infrangere le regole…). Il più controverso è stato decisamente I diritti non sono caramelle nè giocattoli, il quale ha dato l’avvio ad una discussione piuttosto rognosa ed inutile con il convenuto di pietra di turno, ma che spero sia valsa la pena per altri che l’hanno letta. Importante però, sia per i contenuti smossi sia come esempio di una certa durezza mentale, anche la discussione nata da quest’altro post: Più scelta >> meno libertà; ripubblicazione di un articolo-intervista alla sociologa Renata Salecl apparso sul Mds.

4il post più utile: considero utile tutta la serie “A te che mi scrivi…”, che avevo pubblicato per poter rispondere con agio e adeguato spazio ad una persona che m’aveva interpellata in privato, su questioni grosse e soprattutto dolorose. In particolare, mi paiono significativi il secondo: Mad World, e Mors tua, vita mea.

5il post il cui successo mi ha sorpreso: è Farmaci in vacanza, evidentemente più che utile: goloso. In parte per l’immagine che l’accompagna, letteralmente saccheggiata, in parte perché effettivamente pare che l’argomento “gestione della terapia” interessi molto. Mi ci focalizzerò.

6il post che non ha ricevuto l’attenzione che meritava: mi aspettavo più partecipazione, anche di lettori occasionali, al post Lasciate a Cesare quel ch’è di Cesare.

7il post di cui sono orgogliosa: uno fra i primi pubblicati, ossia Un dio per ogni stagione.

Advertisements

10 thoughts on “Seven

  1. le virtù son 7,
    le opere di misericordia 7,
    7 erano i dolori di maria,

    direi che la scelta non e’ stata casuale 🙂

    buon we, ancora piovoso!

  2. Sì, il bello sta proprio nel non fare un elenco scontato ma farsi delle domande e riscoprire un po’ il blog… che in teoria dovrebbe esserci noto a menadito, visto che ne siamo gli autori 🙂
    Invece ogni gioco di questo genere evidenzia cose diverse, offre spunti per riconsiderare quanto fatto.

  3. Beh, direi che il 7 è un numero fortemente simbolico per diverse civiltà anteriori a quella giudaico-cristiana. Non so se sia corretto dirlo di una cifra, ma potrebbe ben essere considerato un archetipo.
    Dunque sì, la scelta (chiunque l’abbia fatta) non è stata casuale, e no, non è di certo legata ai dolori di Maria o simili 😉

    Ora qui è uscito il sole… buon w-e.

  4. Uh, anche tu il giochino dei sette post, brava! Alcuni di questi post li avevo letti, altri li sto scoprendo ora.
    E’ carino questo meme, porta in luce alcuni nostri post, a me è piaciuto farlo!
    Un abbraccio!

  5. io scrivo per poter dimenticare ciò che ho scritto, lasciare che le mie parole vivano senza di mene, nella mente di chi le legge

    è difficile fare una graduatoria fra dei post, perchè vanno visti nel contesto

    è un po’ l’ambiguità di fondo di un blog, si scrive per se stessi, o per chi viene a leggere?

    è come un diario nel cassetto, e sai però che ogni tanto, qualcuno, dà uno sguardo

    è un gioco, sottile, inconsapevolmente lasciamo delle trappole, e poi proviamo tenerezza se, nel laccio, rimane una creatura indifesa, un piccolo senso di colpa

    siamo cacciatori di sguardi altrui

  6. Esatto, Diego, per ognuno in modo e misura diversi.
    Sono rari i blog in cui si scrive solo per se stessi. I miei blog non sono mai stati un diario, neppure nei punti in cui emerge(va) maggiormente un lato intimo ed introspettivo: sono sempre stati, comunque, comunicativi.
    Altra questione è stabilire se l’indirizzo di un blog debba essere definito in prevalenza dall’autore, o plasmato dai lettori: ma ancora una volta la scelta decisiva è dell’autore.

    Non cerco e non voglio prede, ma so che ne capitano: provo dispiacere, specie se mi trovo a dover ferire qualcuno che si è cacciato da solo in un ginepraio. Ma senso di colpa no: i gineprai fanno parte della vita, cerco di limitarmi (per gli altri, ed anche per me stessa), ma evitarli in toto non si può.

  7. ti dirò cara c.d., io soffro di un notevolissimo pudore, anche se non sembra

    mi piace che mi leggano, ma vorrei che accadesse «lontano», in uno spazio e tempo differito, ed esser letto più come «autore» che come «persona»

    certamente il tuo blog ha un forte e potente impulso comunicativo, a partire dal titolo stesso, è un bel blog che cerca di comunicare e coinvolgere speranza, luce, una fede vibrante e non catechistica

    non è un blog intimista, anche se, inesorabilmente, l’intimo emerge quando si narra sensazioni soggettive

    nel suo insieme è un blog potente, a volte perfino aggressivo (nel senso generoso del termine)

    sicuramente io amo le atmosfere pacate e difatti ho sgomento quando le statistiche mi rivelano un numero di visitatori eccessivo, a me piace il proverbio «poca brigata, vita beata»

    ma è chiaro che la fede, l’entusiasmo, l’amore di e per gesù, non possono rifugiarsi in un angolo tranquillo

    ci saranno sempre entusiasmi, abbracci, slanci, come anche schiaffi, staffilate feroci, in questo posto, che è un posto vivo

    ognuno ha il suo stile, nessuno cambia, al massimo si cambia argomento, ma il modo di trattarlo è innestato nelle individuali, cromosomiche, attitudini

  8. Sì, in effetti ho tentato d’essere diversa ma non mi riesce, perché non mi può riuscire.
    Scrivevo altrove (qui: http://lettenatura.com/2012/04/12/lispirazione-di-oggi-33/ ) che dopotutto, forse una persona che riesce nel corso della vita a mutare di molto, apparentemente, il proprio carattere non fa che sviluppare a fondo alcuni aspetti, anche di segno opposto a quelli più evidenti e noti, che comunque già le appartenevano.

    Come sempre nei tuoi periodi privi di punti fermi al termine riesci lucido, caratteristica evidente. Meno evidente il pudore, o riservatezza, ma s’intuisce.
    Sembri uno che istintivamente protegge anche chi non protegge te dalla pesantezza verbale: è una bella cosa, e mi verrebbe da dirti ‘però così rischi di venire invaso’, ma lo sai già meglio di me.
    Io sono felice di stare ormai riuscendo a costruirmi non una corazza, ma una membrana semipermeabile attorno. Mi piacciono gli eremi, ma ben collegati alla città.

    E hai notato quante ‘riuscite’ in questo commento?

Lascia un commento... vuoi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...