Vegetariani e… onnivori O.o

Penso che la maggior parte di coloro che usano il termine ‘onnivoro’ in contrapposizione a vegetariano / vegano non si renda conto dell’errore, e non lo compia per una forma di sdegno snob che pure alligna non di rado nelle fila dei non-mangiatori-di-carne (preciso, a scanso di equivoci, che non cerco rogne e che non disprezzo questo tipo di scelta; anzi: il mio sarcasmo è rivolto ad altro).
Il fatto è che l’intera specie umana è onnivora, che poi abitualmente consumi carne animale o meno. Essere onnivori è la caratteristica di chi è fisiologicamente predisposto, abilitato a cibarsi e nutrirsi di prodotti vegetali E di prodotti animali;  indipendentemente dalla scelta personale fatta in merito – sarebbe così anche se domani mattina l’intera popolazione mondiale dotata di dentizione permanente si astenesse per il resto della vita dal consumo di prodotti carnei: ci vorrebbero cosa, secoli?, millenni? per modificare di conseguenza, evolutivamente, una simile consolidata conformazione.

Non è una considerazione di merito sul vegetarianesimo.
E’ una supplica di rispetto per la lingua italiana, e per i concetti che vogliamo esprimere.
Un vegetariano o un vegano non mangiano carne, e nel secondo caso neppure alcun altro prodotto di origine animale; ma con ciò non sono affatto meno onnivori di un patito della fiorentina. Claro?

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15 thoughts on “Vegetariani e… onnivori O.o

  1. Ottima precisazione, chiara e puntuale. Perché facciamo tanto male alla nostra bella lingua italiana? Fortuna che c’è ancora qualcuno, come te, che le vuole ancora bene.

  2. Con tutte le mie carenze… sì.
    E’ che la forma è sostanza, piaccia o meno.
    Ed il mondo è già saturo di persone che approssimano, confondono, pasticciano e poi pretendono che tu comprenda l’incomprensibile, o ciò che intendevano dire e non hanno detto. E viceversa :p

  3. Avevo fatto un post provocatorio proprio per menzionare una “magica vegana” che fino a l’altro ieri mangiava la salamella n.d.r.. 😉 che, ad un mio commento (peraltro carino) sul suo blasonato blog riguardo alla pasta in casa senza uova (che faccio 9 volte su 10 perchè non amo l’odore di uovo nella pasta), mi rispose: si, lo so che voi “Onnivor”,beh l’ho odiata dopo un nano secondo e continuo a non “digerirla” e pensare che sono onnivora 😀 😛

  4. ccolo qui, chissà perchè ma onnivoro detto così mi fa girare la ciribiricoccola 😀

    (io)Sostituisco spesso le uova e l’acqua col vino, la “suocera mi ha dato una ricetta che contempla anche l’olio nell’impasto. Io non sono vegana però sono attenta a come e cosa cucino..

    Replica

    (Essa 😀 )BRavissima, a volte ci sono onnivori molto più attenti di certi vegani che vivono di porcherie immonde 😉 A volte anch’io metto un goccio di olio ma non sempre 🙂

  5. La nostra proprieta’ di linguaggio ci permette di essere meglio compresi.

    E l’Italiano, grazie ai suoi innumerevoli vocaboli, ci permette di giocare…. purche’ si coltivi una buona lettura ;-

  6. chi mangia una sola cosa, potremmo definirlo «monivoro»

    io, per la verità sono un «troppivoro», dovrei mangiare molto meno…

  7. Eheheh 🙂
    Posso essere d’accordo sulle porcherie immonde: tornare a cibarsi di cose non dico assolutamente sane, ma migliori, è un lungo e duro lavoro – ma qualcuno lo deve pur fare!

    E nel frattempo ho imparato una cosa nuova: che la pasta si può fare col vino… wow… (mi fai pensare a mio zio: metteva il vino nella… minestra. Lo ricordavamo giusto oggi).

  8. Alla lettura (o alla narrazione orale, ma con gli stessi esigenti presupposti), meravigliose pratiche, se si desidera (verbo cruciale) interagire e comunicare bene non c’è scampo. Nè gambero nè vongola.

  9. Pingback: Vegetariani e… onnivori O.o « Seme di salute | Seitan | Scoop.it

  10. Tecnicamente gli esseri umani non sono onnivori ma frugivori e insettivori, noi non possiamo mangiare le carne come fanno veramente gli onnivori perché la dobbiamo cuocere. La carne cotta è molto facile da digerire e va bene per molti organismi anche non abituati, millenni di evoluzioni ci hanno reso più adatti ad assimilarla (non troppo perché è comunque sufficientemente nociva). È una cosa che in questi dibattiti viene spesso dimenticata ma visto che si parlava di dire le cose correttamente mi sembrava giusto precisare.
    Detto questo io mangio carne abitualmente. Non me ne vanto, ma non posso dire che non ci dorma la notte.

    Ciao

    Federico

  11. Ulteriore ottima precisazione, Federico. Grazie.

    Direi che la nostra abilità di cuocere la carne (e non solo) compensa la predisposizione di altri animali a digerire sia carni che vegetali crudi, in maggior numero e varietà.
    L’obiezione non decade, anche proprio perché lo sviluppo evolutivo del nostro organismo non può essere ignorato: non possiamo vivere oggi come vivevamo millenni fa.
    Così come non mangeremmo mai le mele selvatiche dell’alba dei tempi, ma preferiamo le coltivazioni ‘artificiali’ da noi coltivate selettivamente (bisognerebbe dire che non siamo ‘nati’ neppure mangiatori di graminacee…), ora ci nutriamo – o comunque possiamo nutrirci con effetti non solo nocivi, ma positivi – di carne trattata. Fa ormai parte integrante delle nostre possibilità, che prima sia necessaria cuocerla non cambia nulla. Altrimenti neppure la pasta andrebbe annoverata tra gli alimenti naturalmente adatti all’uomo.

    E’ un discorso interessante da fare per avere una base, una cognizione dell’argomento in generale.
    Ma è proprio tra chi è più interessato all’alimentazione veg(etari)ana che alcuni sottolineano come ciò che siamo stati non può rappresentare una motivazione per l’abbandono della carne oggi.
    Che si possa fare a meno della carne è vero oggi, e per altre ragioni; non certo perché siamo stati in un’era lontanissima insettivori e frugivori.

  12. “Che si possa fare a meno della carne è vero oggi, e per altre ragioni; non certo perché siamo stati in un’era lontanissima insettivori e frugivori.”

    Secondo me si può fare a meno della carne PERCHE’ siamo stati frugivori e insettivori (e lo siamo ancora…), ma è solo una precisazione logica/biologica.

    “L’obiezione non decade, anche proprio perché lo sviluppo evolutivo del nostro organismo non può essere ignorato: non possiamo vivere oggi come vivevamo millenni fa.”

    Mah, invece sì, è questo il punto :s il problema è più “perché vivere come vivevamo millenni fa”?

    Perché educare sette miliardi di individui a cambiare le proprie abitudini alimentari. Per me i vegetariani hanno “ragione” noi possiamo vivere benissimo senza carne (si dice pure meglio), un po’ come se mangiare carne fosse come fumare le sigarette.
    Se uno vuole una scusa per mangiare carne praticamente non ne ha e quindi si riduce ad una scelta egoistica. Uno deve convivere con l’idea che mangia la carne solo perché è abituato a farlo ma non perché gli è necessario e quindi vuol dire che se ne frega letteralmente che mangiare carne implica uccidere un animale. Per uscire da questo senso di colpa ci sono parecchi escamotage dettati spesso dall’ignoranza, ma se uno si informasse per bene alla fine deve dare ragione ai vegetariani.
    E quindi usciti dal campo della scienza si scivola nell’etica: è giusto mangiare animali pur sapendo che non ci è necessario? Cambiare e diventare vegetariani è una rottura ma poi alla fine ti abitui anche a quello, quindi perché non farlo?

    Comunque secondo me dovremmo mangiare insetti per vincere la fame nel mondo (giuro che nn è una cazzata).

  13. Siamo, oggi, insettivori – frugivori E altro, dunque correttamente onnivori.
    E meno male, dacché l’alimentazione a base di insetti e frutta non era e non è sufficiente ed adeguata al nostro fabbisogno. Se nei millenni ci siamo adattati, ed abbiamo adattato specie vegetali in primis all’utilizzo per l’uomo, è avvenuto un po’ per caso ma anche per molta ostinazione, ostinazione che nasce dal bisogno e non certo perché non s’avesse altro cui pensare.
    Queste modifiche nella nostra alimentazione, poi sistematizzate, non sono state prive di conseguenze (soprattutto positive: non sto parlando dei trattamenti chimici che adottiamo, ma del fatto che una mela selvatica la mandavamo giù per forza ma era per noi, pare, comunque poco digeribile, mentre oggi disponiamo per averle selezionate di mele adatte al nostro organismo. Del fatto che di carboidrati complessi abbiamo estremo bisogno, e non possiamo farci bastare gli zuccheri contenuti nella frutta come uno dei nostri antenati preistorici, così come pure necessitiamo di olii che allora ci scarseggiavano, di proteine che traiamo non solo dai legumi ma dal pesce, da latte ed uova, anch’essi una conquista alimentare e non una disponibilità naturale di sempre. E sono proteine, derivanti da questi ultimi, non facoltative e di maggiore valore biologico. Lo saprai bene).
    Non solo non è vero ciò che sostieni, cioè che potremmo vivere come millenni fa (e per farlo non basta limitarsi a frutta ed ortaggi), ma è anche un bene che non sia così. Se su questo punto non c’è concordanza, non c’è molto da aggiungere.

    Dopodichè, come ho molto chiaramente detto, la mia piccola critica non ha nulla a che fare con la bontà o meno della scelta vegetariana; che invece approvo.
    Concordo ed è scientificamente provato non che la carne faccia male in sè e per sè, ma che il consumo eccessivo ed i trattamenti cui la sottoponiamo siano fattori di rischio per molti aspetti; non ultimo il cancro. E che dunque è più salutare, se non abolirla, certamente ridurne il consumo in modo forte e prendere determinati accorgimenti.
    So anche che gli insetti li possiamo tutt’ora mangiare – tutti sappiamo che in Thailandia sono una prelibatezza. Esistono proposte avanzate da non ricordo più quali ONG per tentare di ridurre la sottoalimentazione mondiale in questo modo, proposte che trovo interessanti e che approverei senonché le trovo anche, da sole, inattuabili dal momento che la triste realtà della fame nel mondo dipende da un coacervo di fattori, alcuni dei quali vanificano regolarmente qualsiasi intenzione anche ottimamente formulata.
    Educare sette miliardi di persone a cambiare (per altro uniformandole) le proprie abitudini alimentari può in linea teorica essere funzionale, ma in pratica – per millemila motivi – non non lo si può semplicemente chiedere o proporre.

    In definitiva, lo ripeto, mangiare carne di per sè non fa male (da un punto di vista sanitario: dal punto di vista etico le tue domande sono anche le mie, ma sono qui poste nella sede sbagliata). E’ un’assurdità paragonare il mangiar carne al fumare sigarette, in quanto il fumo è soltanto dannoso e non apporta mai benefici, il mangiar carne invece no.
    Che poi dal mio punto di vista rinunciarvi integralmente sia comunque fattibile e uguamente, se non di più, salutare; l’ho ben detto.
    Mentre l’aspetto etico delle scelte alimentari vegetariane e vegane è complesso, non può essere ristretto al pur fondamentale interrogativo sulla sofferenza animale, che già di per sè presenta aspetti critici.
    Io non ho scritto il post per dar torto ai vegetariani, nè mi risulta d’essere ignorante in materia e cercare escamotage per giustificare le mie scelte (delle quali neppure ho parlato). Il discorso in generale ci sta, perché accade anche questo; ma non mi sta bene che la discussione scivoli su questi aspetti non inerenti e che non ho voluto toccare.

  14. Pingback: Stupidi, o forse no. « Seme di salute

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