Era ora!

Era ora!, così, col punto esclamativo.
E’ ciò che ci diciamo sommessamente, o che ululiamo apertamente, quando un lungo periodo di impegni si conclude, quando riusciamo a trarre le somme di un percorso oppure vediamo coronata una nostra speranza.

Era ora, scrive unarosaverde.
E così anch’io, al suo seguito, tiro un sospiro di sollievo: nel pomeriggio andrò a trovare con mia mamma una sua vecchia amica (che sta simpatica anche a me, altrimenti col cispios che le proponevo di farle visita) e poi… nessun ulteriore impegno, uscita, commissione cui attendere.
Nessun programma obbligato, niente catena di montaggio.
Soprattutto, nessuna persona indesiderata e molesta che mi possa tirar fuori di casa o imporre pranzi mediocri in compagnia di infausti polemisti, prendendomi per sfinimento quando, dopo aver rifiutato per il 26 e per il 31, insiste e mi butta lì: Vieni a mangiare da noi l’1? Dai, vieni! Che ci fai qui! Vieni, dai, su.

Io invece ho davanti a me 10 meravigliosi giorni di vuoto, libertà, quiete e piaceri.
Letture non-stop, dvd che bramo da tempo di noleggiare e godere in solitudine, cibi semplici e gustosi, silenzio (grazie anche ai miei fidi tappi per le orecchie), qualche passeggiata all’aperto, coccole a cani e gatti, fiamme di candela ovunque, lunghi bagni caldi, forse forse persino un massaggio.
Dopodiché, mi rimetterò in moto, ritemprata e decisa a cambiare rotta. Preparerò un corposo piano d’azione, con liste di impegni, calendari, questioni da affrontare e opportunità da sviluppare. Mi darò delle linee guida per non strafare, e imparare a selezionare ancora meglio, coltivare i miei punti forti e dedicarmi a quello che mi piace – invece di lasciarmi distrarre da interessi periferici.
E via con un nuovo rinnovamento: nei primi mesi del 2013 grande spazio e rilevanza avranno il decluttering, nonostante i limiti attuali che non mi consentono di tuffarmici a pesce, e la meditazione. E’ una promessa che faccio a me stessa.

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15 thoughts on “Era ora!

  1. Per ora auguri di un sereno Natale e poi . . . . resto in attesa di scoprire le elucubrazioni, i piani, le liste che nasceranno dai giorni di vuoto per trarne ispirazione. Ancora AUGURI

  2. stravagaria: grazie, altrettanto! ormai sono una veterana dei nuovi inizi, eheh 😉

    Roberto: idem, auguri. In realtà per lo più i miei misteriosi piani misteriosi rimarranno. Nel senso che si tratta proprio di ordinaria amministrazione, di gestione di impegni e quant’altro. Ciò che invece posso e voglio condividere, quando mi sarà un po’ più chiaro, è il metodo. E il modo per ridurre sempre di più, appunto, numero e gravosità degli impegni.

  3. Ogni volta che ti leggo, imparo qualcosa (o, almeno, provo questa sensazione). Ora comunque semplicemente approfitto per inviarti il mio augurio pe un Natale buono e bello, certo di ritrovarti in forma smagliante, dopo l’Epifania.

  4. E’ un piacere ritrovarti, post fata, a dar battaglia allegra all’accumularsi di contingenze e necessità intempestive, al disordine percepito, insomma, comunque lo si intenda; a orchestrare con calma quel che vi è da scrostare via e quel che va soltanto temperato meglio.
    Questa tregua festiva decembrina, tra le altre cose, sembra fatta per poter coniuguare la quiete necessaria ad elaborare un progetto con la volizione energica di metterlo in atto con l’anno che verrà tra poco.

    E perciò buone festività.

  5. il maggiore impegno che avrò nelle prossime feste sarà di preparare da mangiare qualcosa di speciale per la famiglia, il che è tutt’altro che un problema. un po’ faticoso, magari, visto che certe cose mi procurano un po’ di mal di schiena, ma tanto passa con un po’ di riposo. e, per il resto, anch’io mi godrò tanta pace, alla faccia di quelli che corrono stressatissimi avanti e indietro.

  6. @ magis:
    forse è solo che, nonostante di recente mi sia sentita spesso arida come non mi capitava da tempo, sotto tutta la fatica esisto ancora, e ogni tanto riesco a raccogliere in una forma vagamente comunicabile quel buono e quel bello (aggettivi esatti, che però così accostati, lo confesso, mi provocano l’orticaria, causa abuso da parte di un certo movimento, tu-sai-quale).
    I giorni precedenti l’Epifania mi vedranno non tanto già in forma smagliante, quanto almeno col serbatoio sufficientemente sazio per arrivarci. E per saziarlo basta poco – come direbbe Baloo, ti basta / sooolo il minimo, lo stretto indispensabile: spesso la fregatura è che si pensa ad un periodo di riposo come al periodo che ci rimetterà completamente in sesto, non invece come ad una pausa necessaria a riorientarsi per riprendere a camminare. E ci si arena.
    Ecco, non ci tengo a fare quella fine lì.

    Auguri di cuore, nel caso non ripassassi dal blog prima del 26 🙂

  7. @ Roberto: eh, già!
    E’ una piccola cosa, ma te la racconto perché mi entusiasma: oggi pomeriggio conto di fare un paio di foto alle librerie di casa, così come appaiono attualmente. Alla fine dell’anno ne scatterò altrettante, ma – mi auguro – di libri sugli scaffali se ne vedranno molti meno, e molto più ordinati.
    Anche questo è un passo verso la semplicità, e per una bibliofila come me uno piuttosto importante.

  8. @ sho:
    innanzitutto grazie – ricambio gli auguri, comunque festeggerai o passerai i prossimi giorni.
    Ho la fortuna di godere delle opere/operazioni di riordino, sfoltimento, riorganizzazione e quant’altro che a molti causerebbero ben più di un mal di testa. Al limite, nella disperazione del caos posso sempre ricavarmi una nicchia di pace e soddisfazione…
    … inoltre, cosa che con caos e cosmo nulla c’entra ma che contribuisce alla ma buona salute, da parte mia è sempre un piacere leggere poche righe in bello stile. Lo considero un regalo.

    @ Miss:
    ma sì! Auguroni ancora (al massimo, ce li replichiamo 😉

    @ Guchi:
    exactly. Mi sa che se non ce la prendiamo noi, la tranquillità che desideriamo, non la vedremo mai prender corpo, considerato che la vita batte colpo su colpo e non dorme. Se non ora, quando?, mi perdoni Levi se lo cito con tanta leggerezza.

    Auguri di nuovo a tutti i passanti – poi vi lascio comunque un pensierino, eh 😉

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