Disamore

E’ quel che provo al fondo della gran parte del vissuto quotidiano, da un mesetto a questa parte.
Non si tratta di pura indifferenza o della svogliatezza, dell’insofferenza che nascono dal disagio; piuttosto di un pacato riconoscere l’assenza o insufficienza di stimoli, motivazioni e passioni che mi facciano dire “vale la pena spendersi per questo”.
Non alla ricerca di un lavoro, nè a ragioni d’attualità nè ad altro posso attribuire questa facoltà di interessarmi oltre il grado della necessità – giusto a mia madre; ma garantirle il giusto non mi richiede un impegno visibile e particolare.
Restano a consolarmi e farmi degna la vita solo splendide e preziose minuzie.
Capolinea o realizzazione di ogni cosa.

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