A chi / cosa serve la preghiera?

In uno dei recenti messaggi riportati dai veggenti di Medjugorje come trasmessi dalla Madonna, quest’ultima invita noi Suoi figli ad aprirci alla preghiera, preghiera che opera miracoli in noi e attraverso di noi. In noi innanzitutto, con la conversione del cuore – la conversione tout-court -, cuore nella cui semplicità suggerisce che cerchiamo dall’Altissimo la forza di essere figli Suoi, di Dio, e di non lasciare che satana (significativamente minuscolo) ci agiti come il vento agita i rami.

A questo sopra ogni altra cosa (anche al sentirci accolti da Dio, che può esserne una felice premessa o una naturale conseguenza) serve la preghiera: a radicarci nel Signore.
A non lasciarci coinvolgere e trascinare da quanto di deleterio, vacuo e fintamente innocente ci viene offerto – perché il gioco è sempre quello: fare che noi crediamo di muoverci con lucidità e consapevolezza, di scegliere in piena libertà; mentre da uno sbaglio all’altro siamo condotti lontano dalla salute, dalla salvezza, come una foglia nel vento.

La preghiera serve a radicarci nel Signore e non tanto a convincerlo a modificare magicamente il mondo e le sue leggi a nostro favore, quanto a modificare spontaneamente il nostro cuore e le sue durezze perché si apra a Lui, cioè alla Sua volontà, e alla comprensione che la Sua volontà corrisponde profondamente al nostro bene.
La preghiera dunque non serve a Dio, che già sa di noi (non solo conosce di ciascuno il nome e conta i capelli del capo, ma conosce ogni bisogno, fatica, desiderio e possibilità), serve a noi per metterci in grado di aprire la porta al Signore ed essere capaci di accogliere la grazia e le grazie che ha già deciso di accordarci.

La più grande difficoltà per un essere umano: accettare ed accogliere un dono.
Molti di coloro che “si perdono” infatti, a mio parere, non provano odio o fastidio verso Dio. Provano piuttosto vergogna, imbarazzo per ciò che di sè appare più puro, limpido e non opportunamente, con sollievo, mascherato, ridotto a marionetta che scimmiotta attraverso giochi psico-sociologici sempre più complessi una realtà lontana; una realtà che suscita ormai più pena che nostalgia.

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27 thoughts on “A chi / cosa serve la preghiera?

  1. di certo la preghiera è la componente più essenziale dell’esperienza religiosa; probabilmente è qualcosa di molto vicino ad un canto nel quale si vibra all’unisono con un senso cosmico più ampio del contingente, del mutevole, del relativo; è una forma d’arte in cui non si crea un oggetto artistico, ma si «è» o quantomeno ci si sente «evento creativo»; anche un non credente ama la preghiera, perchè la preghiera è andecedente la fede, è una domanda prima della risposta, che nel non credente è sospesa; io sono un uomo religioso, come tendenza

  2. hai scritto cose molto belle e molto vere, emozionanti anche

    non è un caso se esistono moltissime forme di preghiera in canto
    (tra le possibilità attuali di farsi un po’ rapire, se ti capita, ti suggerisco tra le altre di ascoltare dal vivo la cristiano maronita suor Marie Keyrouz; ma cito lei e non altri solo perché m’hai fatto ricordare un suo concerto nella cattedrale di Bergamo veramente commovente
    cantando si prega due volte, ha detto)

  3. Vengo dall’altro post, per una osservazione sul minuscolo di “satana”. Anzi, sul maiuscolo.

    Assodato il motivo per cui si usa il minuscolo, faccio presente che, a volte, si scrive “Satana”, per indicarlo come persona (ciò che di fatto è), e “satana” (“è un satana”) per indicare un “seguace di Satana”, uno che si è dato “anima e corpo” a lui.
    Parimenti si parla di “anticristo”, per denotare una qualsiasi persona o realtà “contraria a Cristo”; e si parla di “Anticristo” per definire “l’uomo iniquo” della 2Ts.

    **
    Mi associo poi a ciò che dite, in merito alla preghiera. Aggiungo che, per un credente, la preghiera rimane una “risposta alla domanda” che lo Spirito Santo mette nel cuore di ogni uomo. Ma spesso di questa “domanda”, di questo “bussare al cuore” rimaniamo inconsapevoli. Sotto questo aspetto, è ben significativo quanto scrive Diego.
    🙂

  4. In effetti, io dò per scontato (ma non lo è stato sempre, e non lo è per tutti) che Satana è innanzitutto una creatura reale, che è stata un angelo con una propria individualità.
    Ma naturalmente qui lo scopo è di “monumentalizzare negativamente” qualcosa nei confronti di Qualcuno che conserva caratteristiche alte, gloriose, ecc.
    (L’espressione l’ho mutuata dalla prefazione di Giuliano Gramigna a un’edizione de L’occho del gatto di Bevilacqua, che si riferisce a una dei protagonisti sempre con la minuscola).

    [Chiedo venia se l’altro commento è comparso solo stamane, per qualche ragione l’ha bloccato e mandato in moderazione. La lunghezza avrà spaventato WordPress?]

  5. Eccomi.
    Brevemente:

    > conosco lo stato “in corso di valutazione”, diciamo così, del caso Medjugorje; anche se non in modo approfondito (infatti non sapevo esistessero una serie di divieti al riguardo).
    Non del tutto, ma li comprendo alla luce di certe molto particolari disobbedienze.
    Che non sono quelle di una Bernadette verso i genitori pur rispettati (e infatti più volte capire a chi era giusto dar retta fu per lei un dilemma) o verso un’autorità costituita ma non ecclesiastica; sono la creazione anzitempo di un culto a parte (appunto scismatico) a tutti gli effetti, avallato a quanto pare dalle visioni stesse, cosa che non verrebbe mai richiesta nè incoraggiata, a mio parere, da Dio o da Sua madre in nessuna Loro manifestazione e men che meno in forme così personalistiche ([…] vostro fratello Slavko è nato al Cielo e che intercede per voi).
    A Lourdes, per es., lo svelarsi di Maria al contrario rinsaldò il percorso della Chiesa “regolare”, con la conferma del dogma dell’immacolata concezione tanto discusso – anche se va da sè che un veggente deve per forza di cose precedere, in certo tipo di esperienza, il resto del popolo di Dio clero compreso;

    > della statua luminescente non so nulla: ho letto qua e là di una statua “che si illumina”, ma non so di quale statua si parlasse (forse quella presente in casa di Vicka?), nè come esattamente si sarebbe illuminata, con quale significato dichiarato…).
    Così, a pelle, pensare ad una statua luminescente mi fa pensare ai miei giochi di bambina: amavo gli oggetti fosforescenti e luminescenti, appunto. Mi fa sorridere e scuotere la testa.
    Per il resto, so che c’è stata polemica, punto.
    Non ho dunque elementi per discuterne, ma immagino, da come ne parli, che possa essere emerso qualcosa di poco chiaro, o anche di palesemente inventato / contraffatto. E su questo sì, vorrei saperne di più: mi aspetto che possa esserci esaltazione e contraffazione da parte di chi crede nei fenomeni e si lascia prendere la mano, o da parte di chi vorrebbe sbugiardarli, ma certo non da parte dei veggenti stessi;

    > purtroppo è regola generale che più aumenta il giro di soldi attorno a un fenomeno simile, più aumenta anche la puzza, se non di zolfo, di bruciato.
    Per quanto riguarda la fede sia dei semplici fedeli che credono a queste apparizioni, sia di chi ha un ruolo più in vista (personaggi pubblici e clero coinvolto), non sta a me valutarne autenticità, purezza e profondità.
    Sottoscrivo Gustavo, qui: https://semedisalute.wordpress.com/2013/10/21/la-booklimica/#comment-7565;

    > sono d’accordo sul fatto che il diavolo, nelle sue opere, è tutt’altro che grossolano.
    Personalmente, pur avendo fede nelle apparizioni di Lourdes (e ce l’ho da poco), provo invece un moto di fastidio verso i veri o falsi veggenti di Medjugorje. Tuttavia, le cronache di due recenti guarigioni ascoltate in televisione ed i racconti provenienti da persone differenti del “fenomeno del sole” mi inducono piuttosto ad esser cauta nel considerare tutto quanto semplicemente un falso; e attendere almeno il giudizio della Chiesa e soprattutto le motivazioni.
    Vedo qualcosa di molto positivo a fianco di qualcosa di molto dubbio e “strano”, in Medjugorje; e non ho gli strumenti per andare oltre, per il momento. Non fraintendermi: non penso che una manifestazione divina, o di Maria, agli uomini possa in sè essere solo parzialmente positiva e attendibile. Penso però, per dirla alla buona, o meglio mi chiedo, se sia possibile che Satana vi “interferisca”, inquinando gli eventi.
    Detto questo, preciso e ti faccio notare che, commentando nel post questo “messaggio” (che, a prescindere dalla credibilità della fonte, non insegna nulla di anticristiano: non è una giustificazione qualunquista, ma un dato rilevante), l’ho qualificato come uno dei messaggi riportati dai veggenti di Medjugorje come trasmessi dalla Madonna. Mi sono attenuta al dato oggettivo, lontana dall’attribuire valore di certezza a cose che ancora nemmeno conosco nella loro storicità (infatti ho letto l’ultimo libro di Brosio, dal quale però non ho ricavato l’essenziale, cioè i fatti accaduti. Non vi mancano i frutti buoni, a fianco di altri che potrebbero, da ciascuno, essere valutati diversamente. Ad ogni modo, le informazioni di cui dispongo sulla questione sono poche e frammentate).

    Ci sarebbe molto altro da dire ma, per già ammessa ignoranza dei fatti, mi fermo qui.
    Posso chiederti, invece, se corrispondi al Carlo di Pietro che ha pubblicato il secondo articolo linkato oppure…?

  6. “Penso però, per dirla alla buona, o meglio mi chiedo, se sia possibile che Satana vi “interferisca”, inquinando gli eventi”.

    SEMPRE è così, quando si tratta di fenomeni veri (parlo in generale, non di Medjugorje nello specifico). I “modi di procedere” del Maligno sono tanti.
    Sicuramente prova a far cadere in superbia coloro che ricevono Doni straordinari (“Ecco: Dio l’ha dato a me, perché IO sono più bravo degli altri”) e, se ci riesce, Iddio Si ritira, e il veggente diviene pseudoveggente: “sente” o “vede” ancora, ma non più ciò che viene dallo Spirito Santo, bensì ciò che viene dal Maligno.

    Se non riesce a far cadere in superbia il veggente di turno, di certo prova a inquinare in varia maniera gli eventi; anche questo può avvenire in molti modi. Ad esempio, mediante albergatori avidi, che fanno di tutto per arricchirsi; oppure mediante personaggi chiaramente eretici, che però cercano di “agganciarsi” ai veri veggenti, in modo da avere maggior visibilità. Questo lo credono loro: in realtà Satana li usa PRIMA DI TUTTO per inserire elementi di disturbo, a danno di coloro che, in luogo di cercare vera conversione (e dunque attenti a ciò che odora di eresia), vanno dietro alle favolette, e a ciò che solletica la curiosità umana.

    Circa il Di Pietro di cui sopra (non so se sia costui che ha riportato i link), mi ci sono scontrato più volte (lo dico per la cronaca), sia perché è suo uso denigrare un’anima vittima a cui sono particolarmente legato (Maria Valtorta), sia principalmente perché procede manipolando le fonti. Questo lo so per certo, proprio in riferimento a ciò che Valtorta ha scritto. Le frasi vengono “manipolate”, in maniera da renderle eretiche. Mi fu risposto che quello era “il mio pensiero”, e non la realtà dei fatti. Il bugiardo che chiama bugiardo colui che sottolinea la verità delle cose.
    Tra partentesi, questi fanno anche parte di coloro che dicono Giovanni Paolo II eretico, e dunque all’Inferno.

    Purtroppo, e sempre più, in luogo di pregare, e di impegnarsi umilmente per un corretto discernimento, si scade nel giustizialismo forcaiolo. Si dimentica che anche i veggenti veri (qualunque essi siano) non sono perfetti; e ci si basa su ciò, sui loro difetti (più o meno grandi), per affermare che sono falsi.

    Vale sempre la frase di Bernardetta, in merito agli “scettici sempre e comunque”: mi è stato detto di parlarvi, non di convincervi.

  7. Gustavo,
    questa, se vi fosse, sarebbe una manipolazione ben pesante degli eventi da parte di Satana.
    O forse questa è la sensazione di chi, dentro agli eventi, ci vive – nel senso che fa parte, come noi, del periodo storico interessato e non può comodamente informarsi a distanza, quando l’essenziale è stato detto e fatto.

    Per il resto, vediamo se la mia risposta non è giunta troppo tardi ed è stata recepita (sempre che fosse attesa).
    Aspetto un’ulteriore replica. Non so tra l’altro se thorny corrisponde a Di Pietro (o ad un altro nome fra quelli che compaiono), sarebbe importante saperlo.
    Leggendo il primo link, comunque, mi sono imbattuta anche nella citazione di Radio Spada, che ho presente attraverso alcuni post ed una comune conoscenza; perciò sì, anche se non ho mai avuto alcuno scambio di opinioni prima con Di Pietro, appunto, so che le firme di quel blog sono “sedevacantiste” – se ho ben compreso il senso del termine -, anche se concordo con loro nel trovare scorretto definirle, invece, “tradizionaliste”.
    Non faccio mistero del mio considerare, in generale, negativamente quel blog ed i suoi contenuti.
    Ma qui sono stati portati dei pensieri relativi a Medjugorje e solo a quello mi sono attenuta, trovando nei link cose interessanti e condivisibili come altre che a mio giudizio non lo sono. Nell’articolo di Di Pietro vi sono poi parecchi altri riferimenti esterni, ed anche questi, avendone il tempo, meriterebbero non solo una lettura ma anche una riflessione.

    A proposito dei veggenti, però, mi permetto di farti notare che tra l’avere difetti come ogni essere umano – pur onorato ed onerato di certi doni – e l’essere asservito (a causa di Satana o dei propri vizi) ad un grande circo spirituale falso nelle sue fondamenta e non solo bacato in alcuni aspetti marginali; ce ne passa.
    E’ vero che aver fede sta in ultima istanza a noi; non esiste e non possiamo chiedere più di un pronunciamento della Chiesa – neppure, lo sappiamo, vincolante alla devozione.
    Ma è anche vero che, come per il credere in Cristo, la nostra fede è sì fiducia e affidamento ma anche qualcosa di ragionevole, di un’evidenza semplice. Leggendo Laurentin la figura ed i comportamenti di Bernadette ispirano proprio questo. In Medjugorje c’è qualcosa, al di là delle tante situazioni anche contraddittorie, che ti fa dire lo stesso?
    C’è qualcosa che ti fa dire: si sta esagerando nel fare le pulci (anche tirando le affermazioni per i capelli, come scrivi), più di quanto si pecchi d’entusiasmo?
    Te lo chiedo come puro parere personale.
    E poi: leggendo qui: http://www.chiesaviva.org/medjugorje.html scopro (se non vi sono inesattezze, ma pare difficile) che in realtà, contrariamente a quanto avevo capito, dei pronunciamenti ci sono già stati. Non conosco il sito in particolare, ne sto aprendo diversi. Puoi confermare o smentire? E soprattutto, queste relazioni sono ancora parziali, anche se reiterate, o…?

  8. Sedevacantismo in effetti esprime meglio la posizioni di chi, anche in cose fondamentali, si trova in disaccordo col Papa. Vale per essi il medesimo discorso che abbiamo trattato di recente circa l’autoreferenzialità della Sola Scriptura. Tutte queste “correnti”, chiamiamole così, stanno contribuendo a un futuro nuovo scisma nella Chiesa, scisma che avrà molte più sfaccettature rispetto a quelli passati. E le sfaccettature sono così diverse che anche gli scismatici saranno “scismatici fra loro”, e rimarranno divisi, in “raggruppamenti” più o meno grandi.

    **

    “A proposito dei veggenti, però, mi permetto di farti notare che tra l’avere difetti come ogni essere umano – pur onorato ed onerato di certi doni – e l’essere asservito (a causa di Satana o dei propri vizi) ad un grande circo spirituale falso nelle sue fondamenta e non solo bacato in alcuni aspetti marginali; ce ne passa”.

    Certo che ce ne passa, e infatti parlavo in generale: “(qualunque essi siano)”. Ma non credere che il fatto di “starci dentro” sia di ostacolo: per i contemporanei di Bernardetta, ad esempio, era la medesima cosa, erano i medesimi dubbi. Meglio: ogni “destinatario” di Doni straordinari (ripeto, parlo in generale) ha dovuto fare i conti ANCHE con l’ostilità di certa Chiesa. Oltre che di certo popolo.
    Se un Messaggio viene da Dio, e si rivolge alla Sua Chiesa, non può certo tacere le tante magagne che in Essa vi sono: e sono proprio i destinatari di tali rimproveri che combattono poi l’anima mistica di turno. Combattono, in luogo di convertirsi.
    E, se non sono i rimproveri, spesso è l’invidia di non essere stati “prescelti” (da Dio).
    In ogni caso, l’anima mistica di turno trova, nel suo percorso, tante schegge, e son schegge sparse da coloro che, al contrario, dovrebbero cospargersi il capo di cenere.

    Voglio dire che non mi pare questo – ossia il parere di una parte della Chiesa, o addirittura del popolo – ciò che deve essere “vincolante” per il fedele. Come hai giustamente detto tu, anche le rivelazioni private riconosciute NON pongono vincoli, pur se sarebbe temerario non tenerne conto.

    Una buona via di mezzo consiste, oltre che nell’attendere un pronunciamento DEFINITIVO della Chiesa (e tutt’ora non c’è stato; ci sono stati singoli pareri di Vescovi, pro e contro), nell’osservare, prima di tutto, se i Messaggi (o presunti tali) non contengano errori di fede e/o di morale. Ed errori di tale portata non ve ne sono, altrimenti sarebbero saltati fuori da tempo, data la risonanza mondiale che ha il fenomeno Medjugorje.
    Poi occorre guardare ai frutti, e i frutti buoni ci sono: conversioni durature (questo è ciò che primariamente e assolutamente conta: Dio “Si muove” per convertire, in ultima analisi), e anche miracoli di guarigione fisica.

    E vi sono anche molte testimonianze in merito a fenomeni straordinari come quello del sole, e a una rabbia particolare che manifestano gli indemoniati (ossia: i demoni che sono in loro), quando vengono portati in quel luogo.

    Che poi “la questione” sia anche molto diversa rispetto a quella di Lourdes, o di Fatima, è verissimo. Ma secondo me non dovrebbe di per sé essere “segno negativo”: e chi può mettere limiti al Signore altissimo? Può essere che, in questi nostri tempi, Medjugorje sia “il fenomeno più adeguato”, rispetto a ciò che sarebbe potuto essere un fenomeno “più vicino” a Fatima o a Lourdes.

    Non dimentichiamo poi che si parla di dieci segreti: questa sarà la prova del nove. Al pari del miracolo del sole, annunciato a Fatima, e poi accaduto (come accaddero pure le altre cose predette dalla Madonna, in merito alle future guerre e persecuzioni), se accadranno anch’essi non si potrà più ragionevolmente dubitare che lì sia apparsa Maria.

    Proprio perché la nostra fede è “anche qualcosa di ragionevole”, mi pare più saggio rimanere in posizioni “non estreme”, e continuare ad osservare gli eventi. Per parte mia, che son venuto a contatto coi Messaggi medjugorjani fin dai primi anni ’80, e ne ho tratto buoni insegnamenti spirituali (anche se non posso certo definirmi particolarmente legato a Medjugorje), io ritengo il fenomeno molto attendibile. Se in futuro gli eventi (gli eventi, dico, non i giudizi di singole persone, anche se Vescovi) dimostreranno il contrario, sarò disponibile a ricredermi.

    Può anche essere che i veggenti medjugorjani non abbiano affatto (penso di no, in effetti) “la caratura” di una Bernardetta. Ma, purché fondamentalmente umili e onesti (e mi pare lo siano), il Dono straordinario non ne viene inficiato, avendo “valore intrinseco”.
    Anzi: direi che l’aver scelto “ragazzi qualsiasi” costituisca una ulteriore “prova di fede”; è come se Dio ci invitasse a maggiormente “guardare a ciò che Lui ha messo dentro il vaso”, piuttosto che a soffermarci troppo sulla “qualità” del vaso stesso. L’essenziale è che il vaso non sia “rotto”, se capisci quel che voglio dire.

  9. Che poi “la questione” sia anche molto diversa rispetto a quella di Lourdes, o di Fatima, è verissimo. Ma secondo me non dovrebbe di per sé essere “segno negativo”: e chi può mettere limiti al Signore altissimo?
    Vero, questo, com’è vero ciò che padre Fanzaga asseriva, cioè: “[…] quando la Madonna vuole qualcosa, non c’è vescovo o papa che tenga”. Nel senso in cui l’ho interpretato io – che pure non sono sua fan – significa semplicemente che, come per Lourdes, il clero deve avere sì cautela ma anche l’umiltà si riconoscere per vero un fenomeno, se lo è: Dio o Maria si manifestano quando e come a loro piace, non su nostra indicazione. A noi sta avere l’intelligenza di discernere, ma non ci è dato di decidere secondo ciò che siamo più propensi ad accettare. In altre parole, secondo me il suo non è affatto un incoraggiamento a scavalcare papa e vescovi per dar seguito alle proprie fantasie, al contrario avverte che papa e vescovi hanno anch’essi Qualcuno a cui rispondere e che non possono scavalcare.

    Se in futuro gli eventi (gli eventi, dico, non i giudizi di singole persone, anche se Vescovi) dimostreranno il contrario, sarò disponibile a ricredermi.
    Sono d’accordo col principio, anche se procedo in senso inverso: se in futuro gli eventi mi dimostreranno che non è “fuffa”, sono disposta a ricredermi.
    Ma non basta. Perché degli eventi, come abbiamo detto, può approfittare Satana; pur non essendo onnisciente.
    Mentre delle modalità con cui apparizioni, estasi e via dicendo accadono, di ciò che i veggenti affermano in merito alle loro esperienze e capacità, e di altro ancora (imposizione delle mani, benedizione dei rosari…) possiamo discutere già ora, e considerandoli al pari del contenuto dottrinale dei messaggi: tutte queste cose necessitano non certo di essere delle fotocopie di Lourdes, Fatima, ecc., ma almeno di essere conformi… non so come dire, a una qualità evangelica (essenzialità, sobrietà, premura) e non a uno stile dispersivo, autoreplicante, eccessivo o all’inverso sciocco, quale mi pare a volta emergere da quel che leggo man mano della vicenda Medjugorje.

    Può anche essere che i veggenti medjugorjani non abbiano affatto (penso di no, in effetti) “la caratura” di una Bernardetta. Ma, purché fondamentalmente umili e onesti (e mi pare lo siano), il Dono straordinario non ne viene inficiato, avendo “valore intrinseco”.
    Anzi: direi che l’aver scelto “ragazzi qualsiasi” costituisca una ulteriore “prova di fede”; è come se Dio ci invitasse a maggiormente “guardare a ciò che Lui ha messo dentro il vaso”, piuttosto che a soffermarci troppo sulla “qualità” del vaso stesso. L’essenziale è che il vaso non sia “rotto”, se capisci quel che voglio dire.

    Il dono ha valore intrinseco, come io ritengo abbia il contenuto di questo messaggio; eppure non è ininfluente sapere se viene da Dio o dal demonio, se è un originale o un’imitazione per intenderci: purtroppo una delle problematiche è questa, che il male può assumere apparenze positive, ma per scopi di diverso segno.
    Capisco, credo, quel che vuoi dire con la metafora del vaso. Però, al riguardo, mi viene in mente quel discorso di Gesù che parla di otri nuovi per il vino nuovo (e più modernamente: la forma E’ il contenuto)… bada che non parlo della persona dei veggenti, ho detto infatti che il punto non sono i loro eventuali difetti, come si presentano, ma come presentano i messaggi, come agiscono.
    L’imposizione delle mani, la benedizione di oggetti effettuata direttamente da Maria per loro, come racconta anche il super-testimone Brosio (mentre Bernadette, quando le si chiese se davvero benediceva rosari, rispose ridendo una cosa come “E che, porto la stola io?”) francamente mi inquieta. La accosto alla truffa, ai santoni. E vedi che il paragone con Bernadette mi viene perché ne sto leggendo, la vedo come una questione di principio e non di “rango”, che in queste faccende non esiste.

  10. “In altre parole, secondo me il suo non è affatto un incoraggiamento a scavalcare papa e vescovi per dar seguito alle proprie fantasie, al contrario avverte che papa e vescovi hanno anch’essi Qualcuno a cui rispondere e che non possono scavalcare”.

    E quanto hai ragione… e mi domando di nuovo, per l’ennesima volta, perché un ragionamento così lineare NON venga condotto da chi pur si vanta di essere “esperto”, circa la Chiesa e i fenomeni straordinari.

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    “Sono d’accordo col principio, anche se procedo in senso inverso: se in futuro gli eventi mi dimostreranno che non è “fuffa”, sono disposta a ricredermi”.

    Ovviamente, considerata la cosa dal tuo lato. Io, che comunque ho avuto un aiuto spirituale dai Messaggi medjugorjani, e che fin dall’inizio li ho ritenuti veri, anche se “le modalità” non collimavano con quelle di molte Apparizioni precedenti, procedo in senso inverso al tuo.
    Nulla di male, in entrambi i casi: solo la “ragionevolezza della fede”, anche in cose non vincolanti, come appunto le rivelazioni private.

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    “Ma non basta. Perché degli eventi, come abbiamo detto, può approfittare Satana; pur non essendo onnisciente”.

    Certamente. Ed è proprio per questo (chiedo scusa per essere stato poco chiaro, prima) che non bisogna mai considerare “gli eventi in sé stessi”, ma valutare se, da tali eventi, procedono conversioni sincere e durature. Il Maligno opera per stupire, per suscitare vane (e infine dannose) curiosità. Non certo per convertire… altrimenti bisognerebbe dire che è il miglior alleato di Dio.

    Nel caso dei segreti medjugorjani, ci si attende una forte spinta alla conversione. Soprattutto il terzo segreto è riferito a ciò. Vedremo quel che accadrà.

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    “… e non a uno stile dispersivo, autoreplicante, eccessivo o all’inverso sciocco, quale mi pare a volta emergere da quel che leggo man mano della vicenda Medjugorje”.

    Come darti torto? Purtroppo, trattandosi di un fenomeno di vasta portata di pubblico (e dico “pubblico”, e non “fedeli”, non a caso), le devianze son sempre dietro l’angolo. Molte cose NON provengono dai veggenti, ma da altri che ci ricamano sopra, magari senza alcuna malizia. Ma l’essere in buona fede non preserva dall’errore. E dai danni conseguenti.

    Pure io, nel leggere tante affermazioni dei “medjugorjani”, rimango perplesso, in molti casi. E allora preferisco approfondire solo ciò che viene detto direttamente dai protagonisti stessi (negli incontri di preghiera, nelle interviste, eccetera). Nel fare ciò, non mi pare di aver mai notato fanatismo o devianze di alcun tipo, da parte dei veggenti medjugorjani.

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    “… purtroppo una delle problematiche è questa, che il male può assumere apparenze positive, ma per scopi di diverso segno”.

    Giustissimo. Questo è anzi un problema di grandissima portata: proprio perché è facile “mettersi sulla difensiva”, quando il male si mostra con la sua faccia; ma, quando il male viene propinato subdolamente, e con apparenze desiderabili, è difficile “rendersi conto” che ciò che si ha davanti non è buono. Per questo il discernimento non può prescindere dall’umiltà, dalla preghiera costante e dalla volontà di rimanere entro la via stretta: senza questi “ingredienti” (che possiamo paragonare al ciclo di allenamento di un atleta, in vista della competizione), il discernimento diviene aria fritta.

    E il metodo è sempre quello indicato da Cristo: dai frutti li riconoscerete.
    Certo, vi son casi in cui questi frutti non sono sempre “visibili” dall’esterno, ma a maggior ragione è richiesta prudenza.
    Che vi siano interessi meschini di varia natura, che “si appoggiano a” Medjugorje, è sicuramente vero. Ma ciò riguarda coloro che li mettono in atto, e non i veggenti stessi. Al più, di loro, si potrebbe dire che non hanno scelto una vita austera, come invece è stato per altri; ma non necessariamente le cose son false, se non vi è austerità, o se non vi è conformità alle Apparizioni mariane del passato.

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    “L’imposizione delle mani, la benedizione di oggetti effettuata direttamente da Maria per loro, come racconta anche il super-testimone Brosio (mentre Bernadette, quando le si chiese se davvero benediceva rosari, rispose ridendo una cosa come “E che, porto la stola io?”) francamente mi inquieta. La accosto alla truffa, ai santoni. E vedi che il paragone con Bernadette mi viene perché ne sto leggendo, la vedo come una questione di principio e non di “rango”, che in queste faccende non esiste”.

    Comprendo. Questa cosa delle “benedizioni mariane” (da parte di Maria, cioè), viene da molti portata come “segno di falsità”. Ma si dimentica che pure i laici possono benedire, anche se la loro benedizione è invocativa e non imperativa, come invece è per i sacerdoti.
    http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=130

    Se un laico può benedire, a maggior ragione potrà benedire la Madonna.
    Ora, capisco che questo, come dici tu, può anche causare una sensazione di disagio. Ma, teologicamente parlando, non vi è nulla di eretico o di malvagio. Però può diventare un problema, in coloro che NON comprendono come la benedizione sacerdotale è persino superiore (per l’immensa dignità conferita da Cristo ad ogni sacerdote) a quella della Madonna. Così come un sacerdote può consacrare le Sacre Specie, e la Madonna no. Ed è proprio Lei a richiamare ogni tanto su queste cose, ma… chi L’ascolta?
    Certo, Lei potrebbe “evitare di benedire”, ma questo sarebbe profondamente ingiusto: il fatto che esistano rischi di devianze, non significa che si debba rinunciare a ciò che di per sé è un bene.

    C’è anche il problema collegato, ossia la gente che durante l’Apparizione sta perfettamente composta e in silenzio. E poi, davanti al tabernacolo, è come se stesse in piazza. La Madonna spesso Si è lamentata anche di ciò, dicendo che le persone hanno Dio “molto più vicino”, quando sono di fronte al Santissimo, che non durante e nei pressi di una Apparizione.
    Anche qui, molto popolo “devia”, e attribuisce a Maria un ruolo “addirittura superiore” a quello di Dio stesso. Questo è un grosso problema, ed è anche ciò che molte volte fa storcere il naso ai detrattori di Medjugorje.

    Il problema esiste, ed è serio: ma dipende da una mancanza generalizzata di fede, e non dalla Madonna medjugorjana, o dai veggenti stessi.

  11. Sul terzo segreto vado poi ad informarmi un minimo, così come su questa storia della statua luminosa; che ormai mi incuriosisce e voglio non dico chiarire, ma almeno capire.

    Sulle benedizioni, ci sarebbe da stabilire con certezza, innazitutto, di che tipo di benedizioni si tratta.
    Per esempio, su questo sito: http://reginapacis-reginapacis.blogspot.it/2012/08/risposta-per-chi-ha-diffamato-i.html trovo una replica alla questione che suona così: […] è mia convinzione che Viska compie questo gesto spinta dall’affetto verso i pellegrini e che non è sua intenzione benedire né trasmettere qualcosa. Và precisato che bisogna evitare di cercare il contatto fisico con i veggenti come se trasmettessero qualcosa di straordinario.
    Precisazione che, se esatta, sarebbe ottima. Senonché, qualche paragrafo più sopra lo stesso autore scrive l’opposto, e proprio ciò che non torna a me: […] la loro imposizione delle mani non vuole essere una benedizione sacerdotale perché è impossibile, è invece un contatto fisico che vuole trasferire quello di buono che i veggenti hanno accumulato di spirituale in questi trent’anni di incontri con la Madonna. E non è cosa di poco conto! Vuole essere un contatto fisico per comunicare spiritualmente la Fede che posseggono essi, vogliono veicolare qualcosa di buono agli altri.
    Sembra che l’autore sia tal padre Giulio Maria Scozzaro. Apparentemente, un possibile esempio di quei sostenitori che fanno un danno alla causa di Medjugorje, che è anche la loro.
    Resta da leggere cosa i veggenti stessi ne dicano, se ne hanno detto qualcosa… per il resto, sugli atteggiamenti delle persone, capisco il problema della di certi comportamenti che hanno molto della superstizione, e poco della devozione.

    I messaggi sono moltissimi, ma come dici sono certamente il punto di partenza necessario (forse anche quello d’arrivo?).
    Tenendo presente che messaggi e dichiarazioni dei veggenti andrebbero scremati da tutto ciò che sopra di essi si “ricama”, appunto (vedi per esempio qua, sigh…: http://messaggimedjugorje.blogspot.it/2012/03/avviso-rosari-con-simboli.html ), ve ne sono giusto alcuni che mi hanno provocato significative alzate di sopracciglio.
    A meno che non si consideri una grande ed articolata, consapevole montatura l’intera critica (fonti comprese) portata da quest’altro sito ancora (di Marco Corvaglia: altro nome a te noto?), ti porto ad esempio questo articolo: http://www.marcocorvaglia.com/medjugorje/la-gospa-e-listigazione-allinsubordinazione.html
    Io questo genere di (svariati) messaggi / conversazioni mi chiedo come potrei considerarli provenienti dalla Madonna, al di là della contingenza di cui parlano, senza prendere in essa le parti di nessuno. E’ forse un argomento che già conosci?

    Ad ogni modo, a parte questo, credo che abbiamo toccato il nucleo del discorso.
    Prima che io abbia letto, o meglio cominciato a leggere i messaggi, sistematicamente, dal sito che mi hai a suo tempo indicato; proseguire porterebbe solo confusione e troppa carne al fuoco, dove già ce n’è sin troppa.
    Ma ci torniamo.

  12. Certamente che Corvaglia mi è noto: quando si parla dei detrattori di Medjugorje, subito viene alla mente lui, che è uno dei più accaniti.
    Circa Scozzaro, da tempo mi ero allontanato dal suo sito, perché si capiva che mescolava cose buone e cose cattive. A furia di “mescolare”, diventavano evidente molte contraddizioni, nel suo dire, così come hai notato anche tu.
    Non mi sono stupito, dunque, nel leggere in seguito (almeno un paio d’anni fa), questo comunicato delle Chiese di Sicilia: http://www.chiesedisicilia.org/chiese_di_sicilia/conferenza_episcopale_siciliana/00001977_Conferenza_Episcopale_Siciliana___Caso_Scozzaro.html

    In pratica costui è stato ridotto allo stato laicale da anni, a motivo di reiterate disubbidienze. Ma, piuttosto che assumere l’atteggiamento di un Dolindo o di un Padre Pio (l’ubbidienza, del resto, fa parte dei loro voti; dunque per loro disubbidire è ben più grave che per un laico), umilmente chinando il capo (non è detto che tutto quanto abbia fatto Scozzaro sia malvagio, anzi… però questo non giustifica assolutamente le menzogne e la zizzania da lui seminate in seguito), ha scelto la strada della critica feroce alla Chiesa. E non a una parte di Essa, ossia a determinate realtà effettivamente non buone, ma alla Chiesa nel suo complesso.
    Nulla di troppo diverso da quanto fanno molti integralisti e/o molti sedevacantisti.

    La cosa bruttissima è che chi frequenta il suo sito (e fa donazioni: vi è una marea di carte di credito, lì, per donazioni che… non si sa dove vadano poi a finire; interpellato in email, su questa cosa, Scozzaro non ha mai risposto, né a me, né ad altri che conosco) crede, in buona fede, di avere a che fare con un consacrato nel pieno delle sue funzioni. Dunque la sua è sì una parrocchia “virtuale”, ma non per quel che afferma lui (ossia che la porta avanti anche tramite web), bensì proprio perché, in quella “parrocchia”, non vi è alcun sacerdote.
    Tra l’altro Scozzaro era solito attaccare e calunniare Benedetto XVI, nel mentre che diceva di “comprendere” il suo messaggio; e, alla rinuncia, non perse tempo ad accusarlo di vigliaccheria. Dunque un atto di grande umiltà e di buonsenso sarebbe roba da vigliacchi, secondo Scozzaro. Ma tutto diviene arma, per chi vuole colpire.

    In questi due casi abbiamo un Corvaglia che spara a zero sempre e comunque (mai letto che Corvaglia abbia rilevato qualcosa di quel “buono” che pure c’è, in quella realtà; solo critiche su critiche… e a questo punto due sono le cose: o è davvero una realtà satanica fino al midollo, oppure c’è qualcosa che non va, nell’approccio dei vari Corvaglia… perché lui non è certo l’unico, a procedere in tale maniera) verso Medjugorje; e uno Scozzaro che, per voler assumere le vesti di “difensore” di quella realtà, infine finisce per far danno, anche se da un’angolazione opposta.
    Dire: “… un contatto fisico che vuole trasferire quello di buono che i veggenti hanno accumulato di spirituale in questi trent’anni di incontri con la Madonna”, significa scadere nella superstizione. Tra l’altro, nei numerosi video che circolano in rete, io non ho mai visto uno qualsiasi dei veggenti assumere atteggiamenti ambigui [a mo’ di “sacerdoti”] in questo senso; motivo in più per “guardare all’essenziale”, ossia ai Messaggi in sé stessi, e a quanto dicono i veggenti nelle varie interviste. È più fuorviante che mai attingere a ciò che “altri” (magari in buona fede) dicono e riportano, come se fosse stato effettivamente detto o fatto dai veggenti stessi.

    C’è da rilevare che “le critiche”, spesso, sono così ben “costruite” e articolate, che, se non si conosce una determinata realtà ANCHE da altri canali (ad esempio un video “nudo e crudo”, cioè senza commenti altrui), non si hanno problemi a prenderle per buone. Un po’ come accade nel reale, quando qualcuno calunnia qualcun altro, e lo fa così abilmente che sembra “tutto vero”… almeno fin quando non si ascolta anche “l’altra campana”.

  13. Capisco.
    Ad ogni modo non temere, sono superba, ma non così tanto da non sapere che non ho avuto che un assaggio di questa complessa vicenda. Ho poi citato persone a te indigeste (eppure, a meno di non invalidarne le fonti, in particolare Corvaglia pone questioni non liquidabili con un gesto della mano), ma dubbi simili mi nascono anche bazzicando altrove.
    Non fossi così limitata negli spostamenti, approfitterei almeno di un incontro con i veggenti (certo, mica tutti 🙂 in Italia. Meglio ancora di un video, no? Eheh.

  14. Non hai frainteso, anche se in effetti il video rimane la maniera più comoda e più fruibile, in questi casi (ossia: quando non si possono affrontare lunghi spostamenti).
    Circa le fonti citate da Corvaglia, non ho titolo né informazioni per sostenere o per smentire. Alcune affermazioni che nell’articolo vengono condannate senza mezzi termini, mi sembrano invece da “leggere” secondo il “metodo” tuo: “il clero deve avere sì cautela ma anche l’umiltà si riconoscere per vero un fenomeno, se lo è: Dio o Maria si manifestano quando e come a loro piace, non su nostra indicazione”.

    Comunque, ciò che traspare da quelle carte è in netto contrasto col comportamento effettivo dei veggenti, nel corso di questa trentina d’anni. Che poi alcuni consacrati abbiano pesantemente deviato, in quell’ambito, è un dato di fatto. Ma sono loro a dire che è stata la Madonna a richiederlo; non ho mai sentito dai veggenti istigazioni alla disubbidienza.

    Certo, come ho già detto, non è che io sia ferratissimo, su Medjugorje. Però rimango dell’idea che gli estremismi siano sempre dannosi. Ma ne riparleremo più in là, magari.

  15. Non torno sull’argomento per riaprire il dibattito, ma voglio almeno prender nota di alcune riflessioni su come discernere la bontà o meno dei fenomeni (in generale, e di Medjugorje in particolare); che ho fatto.

    Nell’articolo già linkato di Corvaglia, sull’incitamento alla disobbendienza che alcuni veggenti avrebbero, pare, portato avanti attribuendolo fintamente alla Madonna c’era anche un ulteriore link ad un documento, un estratto da un libro pubblicato, su questo tema, dall’allora vescovo della diocesi Zanic: http://www.cbismo.com/files/file/ZanicMedj_Maggio1990.pdf Leggendolo l’ho trovato estremamente significativo, indicativo di una falsità non solo dei fatti pretesi ma anche delle persone coinvolte. Se la fonte è credibile, come sulla carta è, e soprattutto se le affermazioni riportate nel documento sono esatte nel contenuto, allora anche la tesi è esatta.
    Naturalmente, ancora una volta tutto quanto sta alla correttezza di quanto riportato: se il contenuto fosse storpiato, inventato, manipolato anche questo documento sarebbe piuttosto un “punto a favore” dei fenomeni.

    Inoltre, un importante “fattore” da valutare sta nei “soliti” frutti (e non è detto che siano soltanto positivi, o soltanto negativi). Sembra quasi riferita proprio a questo l’omelia della Messa celebrata …
    … << oggi, 14 novembre 2013, Papa Francesco prende spunto dalla Prima Lettura (Sap 7, 22 – 8, 1 ) per parlare dello Spirito di Dio, che ci aiuta a prendere decisioni secondo il cuore di Dio e ci dà pace; dal Vangelo (Lc 17, 20-25), invece, il Santo Padre prende lo spunto per metterci in guardia dallo spirito di curiosità che genera confusione e ci allontana dallo Spirito della sapienza.
    “La curiosità ci spinge a voler sentire che il Signore è qua oppure è là; o ci fa dire: ‘Ma io conosco un veggente, una veggente, che riceve lettere della Madonna, messaggi dalla Madonna’. Ma, guardi, la Madonna è Madre! E ci ama a tutti noi. Ma non è un capoufficio della Posta, per inviare messaggi tutti i giorni.
    Queste novità allontanano dal Vangelo, allontanano dallo Spirito Santo, allontanano dalla pace e dalla sapienza, dalla gloria di Dio, dalla bellezza di Dio. Perché Gesù dice che il Regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione: viene nella saggezza. Il Regno di Dio è in mezzo a voi!, dice Gesù: è questa azione dello Spirito Santo, che ci dà la saggezza, che ci dà la pace. Il Regno di Dio non viene nella confusione, come Dio non parlò al profeta Elia nel vento, nella tormenta ma parlò nella soave brezza, la brezza della sapienza”
    >>.
    [ http://cosarestadelgiorno.wordpress.com/2013/11/14/non-cerchiamo-novita-con-curiosita-mondana-omelia-di-papa-francesco-del-14-novembre-2013/ ]

    Sto seguendo il consiglio di Gustavo e, per approfondire, sono passata dal farmi un’idea della bontà o meno dei frutti di messaggi, testimonianze, pellegrinaggi al dare un’occhiata più da vicino a chi (pur come strumento) ha dato origine a tutto, ossia i veggenti.
    In questo video si può ascoltare la testimonianza recente di Mirjana: https://www.youtube.com/watch?v=WibQpz-FCDY . A poco più della metà dell’ascolto, ho potuto trovarvi soltanto un racconto con caratteristiche di verosimiglianza (che rende ragione anche della presunta incertezza della veggente nel riportare la prima apparizione: era andata a seguire le pecore o a fumare?), e degli inviti da parte di Maria, delle spiegazioni dei suoi messaggi, non solo accettabili ma direi di più, perfettamente conformi a quel che so e intuisco della dottrina cattolica (ma anche della sua applicazione); compreso il comportamento da tenere dei confronti di un vescovo ritenuto (lecitamente) in errore.
    Ovviamente il dubbio possibile è che, a distanza di tempo, la veggente abbia adeguato la sua testimonianza per far fronte alle accuse mosse da quel vecchio documento, che non sarà l’unico. Non lo si può escludere, tuttavia la mia personale impressione (ferma restando l’antipatia a pelle, ma per questa ci si può far poco… salvo non considerarla un indice utile nel valutare questi eventi) è che si possa fingere, anche ottimamente, ciò che la Madonna “trasmette” adeguandolo alla bisogna, ma molto più difficilmente si può fingere un’adesione sincera al messaggio, una speranza che esso venga accolto.

  16. Francesco non pare avere molta simpatia per Medjugorje e, viste le numerose devianze (sia fra il clero, che fra i fedeli), nel corso degli anni, non gli si può proprio dare torto. In questo senso, mi viene in mente una frase appropriatissima, pronunciata proprio dalla Madonna medjugorjana: “Dove vado Io, lì Mi raggiunge anche Satana” (più o meno, vado a memoria).

    Siccome i frutti, come giustamente dici tu, sono “buoni e cattivi” (a seconda della “buona volontà” o meno di chi viene a contatto con queste realtà), è giusto richiamare al Vangelo, e al Magistero in generale. E tirare le orecchie a chi – in luogo di mettersi seriamente in un cammino di fede – va dietro alle stolte curiosità, e alle cose strane e stravaganti, perché anch’esse fanno parte della “via larga”.

    Certo, da parte dei veggenti (o presunti tali) si potrebbe anche fingere, ma chi va sistematicamente a Medjugorje, da decenni, non ha mai notato “discrepanze” in tal senso; ossia “fra il dire e il fare” dei veggenti stessi.

    Ho ricordato di un articolo relativo a un paio d’anni fa, e del commento che mi aveva mandato un amico; li metto qui sotto. Si comprende, una volta di più, che non è corretto assumere posizioni estremistiche (è tutto buono, oppure è tutto cattivo), perché i maneggi del Maligno ci sono stati e ci sono, per screditare il fenomeno Medjugorje. Perlomeno, se si ipotizza che tali maneggi vi siano, molte cose (circa i vari e reiterati attacchi ai veggenti medjugorjani) divengono ben più spiegabili. Almeno così mi pare.

    **
    Nell’ultimo libro di Paolo Brosio, già bestseller (Viaggio a Medjugorje, Piemme), oltre ai nuovi miracoli di Medjugorje e una ricca dotazione di foto, c’è un capitolo finale in cui si riporta un documento che svela parte del complotto organizzato dai servizi segreti comunisti per screditare il fenomeno delle apparizioni e il clero locale.

    Brosio, messo al corrente dell’uscita di un libro in croato (Misterij Medugorja, indagine di quattro giornalisti: Zarko Ivkovic, Zvonimir Despot, Sinisa Hancic, Robert Bubalo), se lo è fatto tradurre in italiano e ne ha riprodotto una piccola parte. È uno dei rapporti della SDB (il servizio segreto jugoslavo) in cui si informano i superiori delle MISURE INTRAPRESE PER SEMINARE ZIZZANIA TRA IL CLERO DIOCESANO, I RELIGIOSI E IL VESCOVO PAVAO ZANIC (ora defunto, da principio favorevole alle Apparizioni e poi decisamente contrario).

    L’operazione aveva nome in codice Crnica (il complesso collinare di cui fa parte il monte delle apparizioni, il Pdbrdo). Si trattava di infangare l’immagine del frate Tomislav Vlasic (inizialmente direttore spirituale dei veggenti), nome in codice Oto, e padre Jozo Zovko (nome in codice Luio), parroco di Medjugorje.

    Gli spioni di regime scoprirono che Vlasic aveva avuto, molti anni prima, un figlio con una ex suora che lavorava nella Ddr come badante di un anziano. Il quale era, con tutta evidenza, sul libro-paga dei servizi tedesco-orientali. La documentazione venne mandata a Roma (e anche al mariologo René Laurentin, che aveva scritto libri su Medjugorje).
    Roma, naturalmente, la inviò al vescovo competente, Zanic.

    Ma adesso lasciamo la parola al rapporto: «Maggiormente ha distrutto Oto il fatto che Zanic abbia reso noto ai “veggenti” del suo legame extraconiugale e di suo figlio, per questo si è ritrovato in uno stato di shock e per circa un mese non è riuscito ad alzarsi dal letto».
    Notiamo per inciso l’uso improprio di «extraconiugale» (al posto di «illecito») per frati e suore, ma da un agente comunista non si può pretendere di più.
    Risultato: «L’attività del vescovo Zanic sopra descritta, in merito al caso Oto, provocata dai nostri piani per questa azione, non solo ha portato a compromettere e rendere passivo Oto, nostro scopo nella prima fase dell’operazione combinata, ma SIAMO ARRIVATI A COMPROMETTERE LO STESSO VESCOVO ZANIC, sia nei confronti dei sacerdoti, sia nei confronti della gerarchia ecclesiastica, a causa della posizione che lo stesso ha assunto nel caso Oto e nei confronti delle “apparizioni” di Medjugorje».

    Il rapporto in questione è molto lungo e in altri punti spiega come incastrare con lo stesso sistema p. Jozo: «una pellegrina italiana» che nel 1986 il frate avrebbe «baciato morbosamente» e una austriaca che nel 1987 sarebbe stata vista in atteggiamenti equivoci con Luio. «Pensiamo che con questa intelaiatura si sono create circostanze favorevoli per prendere ulteriori misure operative nei confronti di Zanic.

    L’obiettivo di queste misure, al primo posto, era di CREARE NUOVI DISSIDI E RENDERLI PIÙ PROFONDI DI QUELLI (già) ESISTENTI FRA LA PARTE REAZIONARIA DEL CLERO FRANCESCANO E DEL CLERO DIOCESANO IN ERZEGOVINA, E SOPRATTUTTO PROVOCARE ULTERIORE SFIDUCIA VERSO IL VESCOVO ZANIC». E giù lettere anonime fatte circolare all’uopo.

    Com’è noto, Vlasic finì ridotto allo stato laicale e allontanato. Jozo, in mancanza di meglio, fu messo in galera e pestato. Il giornalista Ivkovic, intervistato da Luca Colombo sulla rivista «Medjugorje, presenza di Maria», ha detto che i documenti di cui è venuto in possesso sono solo la punta dell’iceberg, perché l’intero dossier su Medjugorje negli archivi statali è ancora tutto da esplorare.

    Così, non sappiamo ancora perché il vescovo Zanic cambiò radicalmente idea sulle Apparizioni, e il suo successore, Ratko Peric, «non ha mai parlato ai veggenti e ancora oggi si rifiuta di parlare di Medjugorje con i giornalisti».

    Rino Cammilleri
    28-12-2011
    ===
    [qui le osservazioni del mio amico]

    Tutto giusto ed interessante il contenuto di questa mail, tra l’altro il libro di Brosio e le “rivelazioni” in esso riportate… riabilitano finalmente pubblicamente (perché i fedeli non hanno mai avuto dubbi), il parroco padre Jozo.

    Ci tenevo solo a precisare riguardo piuttosto il Vlasic, che quest’ultimo è stato ridotto allo stato laicale per motivazioni che vanno oltre quelle presunte accuse: si tratta di motivi molto più gravi (dottrine eretiche, appoggia una sorta di santona che porta avanti tesi che mischiano la fede, con teorie sugli extraterrestri e scemenze del genere, disordini sessuali, ecc. ecc.), emersi dopo accurate indagini della Santa Sede.
    Padre Livio ne ha accennato tante volte dai microfoni di Radio Maria, anche perché conoscendo da tantissimo tempo tutta la vicenda Medjugorje e benissimo i veggenti, è al corrente di molti di questi particolari inquietanti; invito a consultare gli approfondimenti sul sito di Radio Maria a questo indirizzo: http://www.radiomaria.it/cerca/risultati_ricerca.php

    Dico questo perché, a mio avviso, non si possono minimamente paragonare i casi relativi a Padre Jozo e Padre Tomislav Vlasic, in quanto se è vero che entrambi sono stati vittima di falsificazioni dell’allora regime comunista, il secondo si è reso responsabile, negli anni seguenti, di comportamenti molto discutibili… che tra l’altro ancora ahimè sussistono, ed è pertanto purtroppo da ritenere un personaggio a mio parere pericoloso (in materia di fede), una delle stelle cadute dal cielo di Medjugorje e che non brilla più, anzi!

  17. Di Francesco “avverso” a Medjugorje non sapevo.
    Allora forse, dopotutto, un riferimento in quelle parole c’è?

    Non ricordo nemmeno io la frase esatta di Maria, ma il senso è quello.
    Molto chiaro.

  18. Beh, se si parla di “Madonna postina” (i veggenti di Medjugorje generalmente “sanno già” la data e l’ora della prossima Apparizione), e si pensa a ciò che la CDF chiede – ossia: “molta cautela” -, circa gli incontri coi presunti veggenti medjugorjani… e facciamo due più due…

  19. Padre Livio ha dichiarato, nei primi giorni dopo l’elezione del papa, di sapere da fonti sue che Bergoglio ha in simpatia la Madonna di Medugorje. Questo l’ha dichiarato e credo sia registrato in qualche podcast.

  20. Son cose che non seguo.
    A me per esempio risulta l’inverso, che Bergoglio non sia molto entusiasta di Medjugorje.
    Ma sia la mia fonte che la fonte di padre Livio valgono quel che valgono.
    Nulla di riferito a Bergoglio mi tange, al di fuori delle dichiarazioni di Bergoglio stesso.

  21. p.s.: escludendo ovviamente la citazione sulla “Madonna postina” qua sopra: che mi ha fatto pensare vi fosse un riferimento a Medjugorje, ma è un’ipotesi. Certezze o chiarimenti provenienti da Bergoglio stesso non ne ho.

  22. Ribadisco ad anonimo che per me conta il giudizio definitivo della gerarchia sulla vicenda (ci sono state, lo si è scritto anche qui, azioni di divieto temporaneo all’organizzazione di pellegrinaggi se questi sottintendono la certezza della verità delle apparizioni; che “non consta” o quel che è. Ma per quanto certe scelte possano apparire tese a screditare Medjugorje, non sono altro che misure necessarie, dal momento che a molti di questo giudizio non importa un fico secco).

    E’ perfettamente inutile continuare a postare “fatti” che si vorrebbero dimostrativi della tesi che papa Francesco vede con favore Medjogorje e, magari, ne auspicherebbe il riconoscimento: per prima cosa una voce, magari pure quella riportata da terzi, non è una fonte ufficiale e non ci aiuta a chiarire nulla: dovesse il papa volerci far sapere la sua posizione sono certa che problemi a comunicarlo non ne ha.
    In secondo luogo questa è una pura curiosità. La “tendenza” a credere o meno di un papa non ci dice nulla sull’esito reale, finale, che avrà il lavoro di questa nuova commissione (internazionale, se non ho preso fischi per fiaschi). Anche se, in questo caso, risulta lui e non un vescovo locale a dover dire l’ultima parola in proposito, un conto è la convinzione personale antecedente lo studio dei fatti, un conto la stessa che di questi tenga conto. Anche per rinforzarla, nel caso; ma resta ben diverso.

    Anche la serie di notizie, esatte o meno che siano, riportate nel post linkato da Matteo, che ho rimosso; hanno una validità pressoché nulla: oltre a provenire da un sito per così dire “di parte” (legittimo, ma privo di credibilità per quanto riguarda la dimostrazione del pensiero di Francesco), riguardano fatti poco rilevanti, o che pur rilevanti e magari corretti non sono sufficienti a chiudere la questione.
    Il fatto che Franscesco abbia avuto un incontro con un sacerdote “del giro” di Medjugorje, tanto per dire, non avvalora, nè spiega, alcunché. Non mi soffermo su ogni punto dell’elenco, spero basti quanto detto.

  23. Sto ascoltando, ho già sentito questo dialogo tra la veggente (ma non è Mirjana?, è evidente che confondo le voci) e padre Livio ma forse non per intero. Ad ogni modo, conoscendo il tema e molte delle espressioni usate per parlare di questo presunto viaggio nell’aldilà sotto la guida di Maria, posso dire questo: non posso escludere, non mi sento di escludere, che sia avvenuto; principalmente perché mi pare che nulla di quanto la veggente dichiara vada contro la dottrina e/o la logica (lo dico coi piedi di piombo, ma nella mia ignoranza, così mi pare).

    Tuttavia, una buona conoscenza della dottrina può aiutare a fingere; mentre fatico a credere – magari sbagliandomi, ma tant’è – che chi abbia realmente vissuto un’esperienza simile possa riportare descrizioni non semplici ma a mio avviso banali, assai pasticciate e qui e là retoriche. Soprattutto pasticciate, e questo per me è il problema maggiore.
    Può essere che ciò dipenda da come le loro persone hanno percepito qualcosa di cui nessun uomo ha abituale esperienza, e dalla ovvia difficoltà nel trasmettere sensazioni particolari? O magari dalla loro personale scarsa abilità di rappresentazione? In teoria è possibile. Senonché questo tipo di cosa mi vede da sempre scettica: non so se sia un pregiudizio o una posizione più motivata di quanto io stessa riesca a spiegarmi e spiegare, ma fa quasi storia a parte rispetto alle apparizioni.
    Anzi, c’è la possibilità che io stia lasciando questo uscio aperto solo in forza della credibilità che – pur non conoscendone direttamente e dettagliatamente la storia – trovo abbia la Kowalska; rispetto per es. a una Gloria Polo.
    Inoltre è evidente qui un altro fatto che va a detrimento della possibile fede nei fenomeni: il dilungarsi e il permettersi, anche senza sconfinare nel far lezione, della veggente nell’interpretazione di ciò che ha visto. Mi pare si vada oltre la semplice testimonianza.
    Sarebbe poi utile, come qualcuno ha già fatto, confrontare il numero maggiore possibile di dichiarazioni dei due coinvolti, per farsi un’idea della coerenza (e dunque dell’affidabilità) delle stesse, un confronto sia fra diverse dichiarazioni di ciascun veggente, sia delle dichiarazioni dell’una rispetto all’altro.

    Conclusione: non c’è nulla che mi faccia saltare sulla sedia perché mi conferma nella certezza che queste affermazioni raccontano il falso. Però non mi convincono manco pe’ gnente.

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