Una coccola nel mezzo dell’inverno

No, non carezza, ma proprio coccola.
Se il termine vi pare un’insopportabile melassa scappate pure; pazienza.
E’ sufficiente che lo sappia io stessa, che non è un infantilismo.

“[…] Il credente non è arrogante;
al contrario, la verità lo fa umile,
sapendo che, più che possederla noi, è essa che ci abbraccia e ci possiede.

Infatti, come scrivevo a quell’amico l’altra sera, non ti ho scelta.
In effetti nemmeno ti aspettavo, né me l’aspettavo.

C’è stato chi l’ha sospettato, dato per scontato, predetto, soprattutto auspicato per il mio bene.
In ogni caso, io non ho deciso nulla: ho chiesto (non però la mia volontà…), ricevuto e acconsentito.
Fine. Anzi, inizio.

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