Letture Aprile 2014

30. Soli si muore – Domenico Barrilà
31. Bastava dire no – Chiara Maffioletti
Ragioni per schivare il matrimonio, viste dal post-divorzio. L’esperienza personale che non vuole dettar legge nel mondo intero, ma raccontare quanto è facile prendere una svista e finire nel burrone. Non romanzo rosa che ci ride su (ne abbiamo sin troppi, e spesso nemmeno fan ridere), ma breve e intenso diaro di una disavventura reale.
La messe di riflessioni, non superficiali, che sarebbe bene fare prima.
32. Quo vadis, baby? – Grazia Verasani
33. La principessa di ghiaccio – Camilla Läckberg
Tipicamente, svedesamente lungo. Mi ha incastrato lasciando in sospeso vicende personali, che ora voglio scoprire come finiscono nel secondo (terzo?) capitolo; per il resto, gradevole ma non memorabile. Certo, lei sa scrivere bene e sa impostare la trama, si sente parecchio il tocco femminile; ma dal punto di vista del giallo non ho visto nulla di veramente nuovo. C’è chi la pensa diversamente.
34. Haiku – a cura di Leonardo Vittorio Arena
35. Dialogo – Tullio Regge con Primo Levi, a cura di Ernesto Ferrero
Piccolo e ricco.
36. Rose Madder – Stephen King
La storia procede dalla violenza di un uomo sulla moglie (interessante la nota in seconda di copertina, che definisce questo problema di attualità, nel 1996), verso il riscatto di questa: nuova città, nuovo lavoro, nuovo uomo; fin qui tutto bene.
Ma attraverso cosa avviene questo riscatto – associazione di donne vittime di violenza a parte? Attraverso un quadro, che potremmo definire vivo, acquistato in un banco dei pegni – non ricordo l’anno di pubblicazione di Cose preziose dello stesso King, ma lo vedo un po’ fratello di questo romanzo, in questo senso.
Lo dico subito: l’idea del quadro, della donna misteriosa che lo abita e di tutto ciò che poi avverrà (confronto col passato, scontro, salvezza; ricostruzione dell’indipendenza fino all’eccesso del rifiuto del maschio) è buona, ma la resa non mi ha convinto. La storia in sè e per sè è godibile, ma ho avuto la sensazione di un King confuso – non potendolo definire “poco maturo” –  per quanto unicamente… “all’interno del quadro”. Magari è voluto, ma mi ha lasciato persino inquieta, indisposta: troppo simbolismo, che quasi spezza la tensione così ben costruita nel mondo reale.
37. Cronache dell’universo, Fisica moderna e cosmologia – Tullio Regge
38. L’universo senza fine. Breve storia del Tutto: passato e futuro del cosmo – Tullio Regge
Regge pareva dovesse essere un divulgatore di razza, e come tale l’ho approcciato.
Delusione: si fa comprendere solo a tratti, e ciò non dipende dal mio basso livello di cultura scientifica, ma da una sua propria discontinuità, tendenza a sorvolare su passaggi esplicativi necessari, e generale astrusità. Questa la mia impressione.
Il secondo titolo non mette poi molta nuova carne al fuoco rispetto al primo.
39. Il dio del massacro – Yasmina Reza
Un pezzo da maestro, come pure lo è la trasposizione cinematografica di Polanski.

carnage woa
40. Antoine de Saint-Exupéry, Biografia – Stacy Schiff
Dopo questa, ho continuato sì a leggere, ma il mio cuore è rimasto in giro, su qualche vecchio aeroplano.
Con la vita di Saint-Ex si è creato praticamente subito un legame che va oltre il bel lavoro fatto dalla Schiff.
Ma è un legame personale: dunque l’unico vero motivo che ho per consigliarlo ad altri è: fate un salto oltre il Piccolo principe e vedrete che c’è tanta roba.
41. Prima lezione di fisica – Carlo Bernardini
42. Il nostro ambiente cosmico – Martin Rees
Un po’ datato anche questo, ma interessante per chi si stia costruendo una base di astrofisica e cosmologia: semplice, chiaro e preciso, ma non banale. Ripetitivo quando serve per inculcare nel lettore alcuni concetti centrali, comunque mai noioso. Ottime le immagini.
43. Il desiderio di essere come tutti – Francesco Piccolo
Desideravo leggere Il desiderio da quando ne ho letto la recensione della Lettrice Rampante. La ricordavo diversa, la recensione, ma non importa: sono contenta mi abbia fatto approdare a questo gioiellino. Non è solo una questione di stile di scrittura (leggero, ritmato). E’ che l’aspetto pubblico e l’aspetto privato della vita di una persona lo sa fondere davvero bene, direi anzi che tiene banco un terzo fattore: l’universale, che è molto più del pubblico. Perché gli intrecci della giovinezza e della maturità di questo cinquantenne che per il resto non conosco affatto con la storia politica italiana sono certamente curiosi, ma non tanto da giustificare, da soli, l’entusiasmo.
C’è comunque da dire, per chi fosse interessato eminentemente alla lettura politica (l’autore raccoglie i capitoli in due grandi sezioni: la vita pura, che fa capo a Berlinguer, e quella impura, che vede Berlusconi in campo; ma non si traggano conclusioni facili rispetto a questi aggettivi), c’è da dire che Piccolo fa il ritratto preciso e senza sbavature, ma pure senza fanfaluche, della sinistra e di ciò che la muove.

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4 thoughts on “Letture Aprile 2014

  1. Urca! Riesci a leggere tutta questa roba?
    Che poi sai raccontarla anche bene.
    Rischi di diventare un partito interessante (prepara la dote, e quanto alla camicia da notte, non esagerare con i pizzi)

  2. Un partito interessante? Sì, forse. Per quellli che amano le timide e riottose 😀

    Considera che ho la (fortuna? sfortuna?) di non lavorare: c’è chi dedica il tempo alla cucina (mio cugino), chi a costruire circuiti elettronici (un amico), chi a leggere… è pur vero che rispetto al passato, a parità di tempo, riesco a macinare più pagine.

    Felice, soprattutto, di aver dipinto bene le mie impressioni (nota: rispondendoti sono andata in scala crescente di priorità. Mi sa che il partito dovrà aspettare ancora… eheh).
    Nel frattempo, se qualcuno mi vuole assumere come critico, ci sto.

  3. Ciao, riottosa!
    Mi diverte la panoramica, tra cugini e circuiti elettronici.
    Notata la scala in crescendo e circa il partito che dovrà aspettare, mi sa che sia meglio così sia per l’interessata che per l’eventuale candidato-aspirante.
    Farti assumere come critico? Chi più assume chi?
    Ti saluto, indeciso se abbracciare la timida o la riottosa:-)

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