Prospettive sul lavoro

Walter Passerini e Ignazio Marino… spiegano che esistono tre concezioni di lavoro, determinate storicamente.
La prima è quella strumentale, per la quale l’attività è in sostanza solo un mezzo per guadagnare denaro. Molto limitata.
La seconda è la concezione etica, quella che ha prevalso in Italia nel Dopoguerra, di matrice cattolica e marxista, e si è cristallizzata nell’articolo 1 della Costituzione: il lavoro come espiazione, fatica, oppure come riscatto di classe.
Queste prime due concezioni sono in declino, se non in via di sparizione.
La terza è quella espressiva, che considera il lavoro sì un diritto ma soprattutto lo vede come progetto: non solo denaro e sudore ma per prima cosa realizzazione dell’individuo.
Sempre meno legato al posto, all’essere “dipendente”, ma veicolo che conduce verso l’intraprendenza, l’impresa.

Danilo Taino – «Il lavoro? Meglio imprenditori di se stessi»
Corriere della Sera, 19/3/2014 – p. 27

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3 thoughts on “Prospettive sul lavoro

  1. Tre uomini facevano lo stesso lavoro. Spaccavano pietre. Tu, cosa fai? fu chiesto al primo. “Mi rompo la schiena per quel ladro del mio padrone!”, rispose. E il secondo: “Sudo e fatico per portare il pane alla mia famiglia”. E il terzo: “Costruisco una cattedrale”. 🙂

  2. Pingback: Libertà, creatività, opportunità | Seme di salute

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