Book-decluttering, reloaded

Dopo “il grande saccheggio” compiuto con l’ausilio della Kondo, è già tempo di un nuovo decluttering nella mia libreria personale.
Periodicamente l’insofferenza monta come una marea, e scopro che ho fatto un altro passo avanti: quel libro che fino a ieri sera era ancora realmente  necessario e utile, stamattina non lo è più.

Sto cercando una formula chiara che mi guidi nella cernita, nei momenti in cui perdo quella facoltà iperumana di sapere esattamente cosa voglio con me, e di abbandonare il resto senza enormi resistenze (se praticassi lo yoga con costanza, invece di vagheggiarlo e basta, sarei in quello stato di grazia la gran parte del tempo).
Per ora, ho scelto due immagini-guida: il carcere ed il trasloco.
Ovvero: se finissi in carcere (ipoteticamente, s’intende!), e potessi tenermi in cella – poniamo, esagerando – una cinquantina di volumi, verso quali mi dirigerei senza esitazione?
E se invece dovessi affrontare un trasloco, idem: per non spezzarmi la schiena sotto il peso degli scatoloni, o comunque per non complicarmi la vita e snellire le operazioni, cosa potrei ancora sacrificare?
La prima immagine mi pare in verità più stringente e quindi più efficace, la seconda un tantino nebulosa…

Mentre non ho alcun rimpianto per i libri lasciati andare di recente, c’è un nodo gordiano che mi accompagna da sempre e non sembro neppure vicina a sciogliere: provo un’attrazione fatale per i libri nuovi, belli da vedere; al contrario i libri usati, specie se non perfettamente tenuti (e per non giudicarli perfetti a me basta una macchietta, una piega) fossero anche meraviglie rare mi ispirano sempre e comunque il desiderio di farli sparire.
In questo c’entra anche il mio disturbo ossessivo-compulsivo, con il fastidio (confinante col terrore, a volte) che mi provoca l’idea della sporcizia, della contaminazione; certo. Ma, è forse pleonastico dirlo, non soltanto.
Fatto sta che questo è un ulteriore ostacolo ad una scelta veloce e decisa, soprattutto basata su criteri sensati.

Pur con questo “blocco”, mi sento ben determinata a proseguire.
Ho contato i libri che possiedo: in tutto precisamente 320, Kindle compreso.
Ho già iniziato a sfoltire, ma alla spicciolata: aspetto ancora il “grande balzo in avanti”, lo scatto felino…!

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